Tenuta Roletto
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giovedì 5 Marzo 2026

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ERA IL 1979, IL VESCOVO RICONOSCE LE CAPACITA’ DI CHI DIRIGE MA ANCHE L’IMPEGNO DI CHI PRODUCE

Nel lavoro la centralità della persona umana

Le tre lettere di Mons. Bettazzi sulla crisi dell’Olivetti; il suo ruolo di pastore

(di Doriano Felletti)

Foto: Manifestanti ad Ivrea, foto da Il Risveglio Popolare del 1° novembre 1979. L’esordio in...

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Esercitazioni con nebbia e neve per il soccorso in caso di valanghe

Oltre 40 volontari hanno preso parte a tre giorni di formazione dedicati alla ricerca e al soccorso in valanga, insieme ai Vigili del Fuoco e al Soccorso Alpino, in uno scenario operativo reso ancora più realistico da nebbia, neve e prove notturne.
In un periodo caratterizzato da una frequenza particolarmente elevata di valanghe sull’arco alpino, esercitazioni di questo tipo assumono un valore concreto: rafforzano il coordinamento tra realtà diverse, migliorano la capacità di intervento in ambiente ostile e ribadiscono quanto la preparazione e l’autosoccorso possano fare la differenza nei primi minuti decisivi.

“Donazione e trapianto nel 2025: il Piemonte in crescita. Anno record per i trapianti. Torino al vertice in Italia”

Il 2025 è un anno record per donazioni e trapianti in Piemonte. Le donazioni di organi segnano il secondo miglior risultato di sempre e consentono 536 trapianti, dato pari al 2023 e in crescita dell’8% sul 2024. Protagonista l’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, che con 488 interventi – miglior risultato di sempre – si conferma leader nazionale e rafforza il ruolo di Torino come capitale dei trapianti.
I donatori sono stati 172 (39,3 per milione di popolazione). I donatori a cuore battente (DBD) sono 132, il 30% in ospedali senza neurochirurgia. In forte crescita i donatori a cuore fermo (DCD), 40 (+42% sul 2024). Le opposizioni si attestano al 26,6%. Le donazioni di cornee sono 1.217, in linea con l’anno precedente.
Grazie al lavoro del Centro regionale trapianti e delle équipe, sono stati trapiantati 581 organi, con 5 interventi combinati (rene-fegato, rene-pancreas, cuore-fegato). Alle Molinette eseguiti 482 trapianti, 6 all’Ospedale Pediatrico. Il centro fegato raggiunge 194 interventi, quello di rene 240; 33 i trapianti di cuore e 24 di polmone. L’Ospedale Maggiore della Carità di Novara realizza 48 trapianti di rene.
Cresce anche la donazione da vivente (14 reni e 2 fegati). Oltre 1.300 i trapianti di tessuti. Sono 2.144 i nuovi iscritti al registro donatori di midollo: il totale regionale sale a 61.624.

Regionale Piemonte, Trenitalia: cerimonia di giuramento per 41 nuovi capitreno

Mercoledì pomeriggio, nella Sala Colonne di Palazzo di Città di Torino, 41 nuovi capitreno hanno prestato giuramento alla presenza di Chiara Foglietta, Assessora ai Trasporti e alla viabilità del Comune di Torino, Marco Gabusi, Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte e Giuseppe Falbo, Direttore Regionale Piemonte di Trenitalia.
La procedura di giuramento è necessaria per assumere il ruolo di Pubblico Ufficiale che i neo capitreno rivestiranno nella loro attività lavorativa. Hanno giurato 30 ragazze e 11 ragazzi, tra i 21 ed i 31 anni, selezionati tra migliaia di candidature dopo un accurato scouting aziendale e un lungo percorso formativo. Tra pochi giorni inizieranno ufficialmente la loro carriera a bordo dei treni regionali piemontesi.
Le assunzioni della Direzione Regionale Piemonte di Trenitalia negli ultimi tre anni sono state di 196 capitreno e di 148 macchinisti.
L’Assessora ai Trasporti Foglietta Chiara con Marco Gabusi, Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte e Giuseppe Falbo, Direttore Regionale Piemonte di TrenitaliaLa firma del giuramentoIl giuramento dei capitreno

Rapporto Oti Piemonte 2026, più luci che ombre sulle infrastrutture strategiche

Prevalgono le luci nel Rapporto Oti Piemonte 2026, il monitoraggio sulle 71 infrastrutture cruciali per il sistema produttivo regionale. L’analisi, curata da Unioncamere Piemonte e Confindustria Piemonte con Regione Piemonte, Fondazione Slala e le Accademie Piemonte Logistica, Costruzioni e Infrastrutture, fotografa 27 opere in progettazione, 9 proposte, un servizio di trasporto combinato, 30 cantieri aperti e 4 interventi conclusi nel 2025.
Nel 2026, anche grazie alla chiusura del Pnrr che ha sostenuto 9 opere monitorate, si prevede il completamento di altre 15 infrastrutture. Entro il 2033 saranno 42 quelle ultimate, per un valore complessivo di 30 miliardi. Dal 2001 a oggi risultano già concluse 24 opere tra metropolitane, strade, ferrovie, interporti e trafori.
Restano però le criticità: 31 interventi sono in linea con il cronoprogramma, 22 in ritardo (dato stabile) e salgono da 5 a 9 quelli in grave ritardo. Le opere in stand by sono 7.
Tra i 30 cantieri attivi, 19 rispettano i tempi, 10 sono in ritardo e uno in grave ritardo: la Statale 33 del Sempione, con i lavori di Villadossola non ancora avviati. Salgono a 11 le opere in fase preliminare e a 15 quelle in progettazione definitiva; le proposte progettuali sono 9, con i nuovi ingressi del collegamento Albenga-Altare e del casello di Predosa.
Escono dal monitoraggio, perché completate nel 2025, il potenziamento della stazione di Rivalta Scrivia, il raddoppio del traforo del Frejus, l’autostrada Asti-Cuneo e la tangenziale di Fossano.

Fermati i tre giovani autori della violenta rapina di Corso Nigra a Ivrea lo scorso 21 febbraio

Nel tardo pomeriggio di sabato scorso, 28 febbraio, i Carabinieri della Compagnia di Ivrea, con il supporto dei colleghi di Settimo Vittone ed Agliè, hanno effettuato tre fermi di indiziato di delitto di iniziativa della polizia giudiziaria a carico di altrettanti giovani, gravemente indiziati dei reati di “rapina aggravata in concorso” e “lesioni personali aggravate prodotte mediante l’uso di armi”.
Le manette sono scattate ai polsi di tre giovani, tutti volti già noti alle forze di polizia dell’eporediese: un ventenne tunisino senza fissa dimora; ⁠una diciannovenne italiana; ⁠un diciassettenne, anch’egli tunisino.
Secondo la ricostruzione degli investigatori dell’Arma, i tre avrebbero commesso una violenta rapina ad Ivrea, in corso Nigra, nei pressi di un bar, il 21 febbraio scorso, ai danni di un trentenne residente in Emilia Romagna, percosso violentemente a pugni e calci nonché con l’uso di una catena, di un bastone di legno e pietre, il tutto per impossessarsi dei suoi effetti personali, di due collane d’oro che portava al collo e di un braccialetto in argento; a seguito dell’aggressione, la vittima era stata ricoverata in ospedale con prognosi di 30 giorni.
I carabinieri erano intervenuti nell’immediatezza dei fatti e grazie all’analisi delle testimonianze e delle attività tecniche, sono riusciti ad individuare i tre aggressori. A seguito dell’arresto, il maggiorenne è stato tradotto in carcere ad Ivrea, la ragazza alla Casa Circondariale di Torino “Lorusso e Cotugno” e il minorenne al C.P.A. “Uberto Radaelli”, come indicato dall’Autorità Giudiziaria competente (Procura della Repubblica di Ivrea per i maggiorenni e Procura per i Minorenni di Torino per il sedicenne).
A seguito della convalida il Tribunale di Ivrea ha disposto gli arresti domiciliari per la giovane e la custodia in carcere per il ventenne. Analogamente il Tribunale per i Minorenni ha convalidato il fermo del minore per il quale è stata disposta la custodia presso il carcere minorile. I provvedimenti a carico dei soggetti citati sono stati emessi durante le indagini preliminari e, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza.

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