Tenuta Roletto
Risvegliopopolare.it

venerdì 17 Aprile 2026

Reale mutua
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EDITORIALE

Parole e fratture

Non è solo una questione di parole fuori luogo, ma una frattura crescente nel modo in cui...

8xmille - AL VIA LA CAMPAGNA PROMOZIONALE PER INDICARE LA SCELTA NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Una firma che vale “più di quanto credi”

L’8xmille alla Chiesa Cattolica: è più di quanto credi. Sostiene migliaia di iniziative in Italia e nel mondo

Anche quest’anno è iniziata la campagna della Chiesa cattolica per una firma nell’ambito...

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DIETRO LO SCHERMO di GRAZIELLA CORTESE

Lo straniero

Nel romanzo “L’Etranger” (Lo Straniero), Albert Camus scrive: “In fondo non c’è idea...

Meccanici del CNOS-FAP “Custodi del territorio”: grande successo per il clean up a San Benigno

Nella foto: “Gli allievi del primo anno del corso di Meccanica del CNOS-FAP di San Benigno Canavese durante l’iniziativa di pulizia ambientale con i referenti della BioDesign Foundation.”
SAN BENIGNO CANAVESE – Non solo laboratorio meccanico, ma anche cittadinanza attiva e cura dell’ambiente. Gli allievi del primo anno del corso di Meccanica del CNOS-FAP di San Benigno Canavese sono stati i protagonisti, lo scorso 10 aprile, di un’importante iniziativa di tutela ambientale denominata “Puliamo San Benigno Canavese”.
L’attività, nata dalla collaborazione tra l’istituto salesiano, la BioDesign Foundation e l’Amministrazione Comunale, ha visto i 23 giovani studenti (classe 2011) impegnati in un’operazione di “clean up” che ha toccato alcuni punti verdi del paese. Sotto la guida del team leader Marco Rezoagli, i ragazzi hanno ripulito con entusiasmo il Parco Le Colonne e il territorio limitrofo, segnato dall’abbandono di piccoli rifiuti.
La mattinata è iniziata presso l’Istituto con una presentazione introduttiva della BioDesign Foundation, volta a sensibilizzare i futuri meccanici sull’importanza della sostenibilità e del rispetto per il bene comune. Subito dopo, armati di guanti e sacchi, i ragazzi si sono messi all’opera dimostrando lo stesso impegno e precisione che mettono quotidianamente nei laboratori scolastici.
“È fondamentale che i nostri ragazzi imparino fin da subito a prendersi cura del territorio in cui vivono e studiano”, ha commentato il Referente del Centro Salesiano, “Vederli lavorare insieme per il bene del proprio Comune è un segnale di grande maturità e senso civico”.
L’iniziativa ha ricevuto il pieno supporto del Sindaco, della Polizia Municipale e dell’Ispettore Ambientale, a testimonianza del forte legame tra la scuola e le istituzioni locali. Dopo le fatiche della raccolta, la mattinata si è conclusa con un momento conviviale, prima del rientro in aula.
A testimonianza della giornata rimane la foto di gruppo (in allegato): un’immagine che cattura la soddisfazione di una classe che ha scelto di rimboccarsi le maniche per un mondo più pulito, dimostrando che i tecnici di domani hanno a cuore non solo le macchine, ma anche l’ambiente.

The drama (di Graziella Cortese)

Ma oggi la scuola è un ambiente sano? Verrebbe da rispondere: sì certo… È il luogo dove crescono i bambini e ragazzi del futuro, un tempo si diceva “la futura classe dirigente”, e nonostante i guai (edifici obsoleti, insegnanti non sempre adatti e preparati, divario tra Nord e Sud) l’istituzione scolastica funziona ancora, nel nostro Paese. E se indossiamo le lenti del critico e osserviamo un film come quello di questa settimana, allora possiamo pensare che la scuola d’oltreoceano ha ben altre preoccupazioni.
Emma e Charlie sono due giovani con desideri comuni e una vita tranquilla. Si conoscono in un caffè: lei sta leggendo un libro e lui fa di tutto per leggere il titolo così da poter attaccare bottone con lei. Quando si parlano il pubblico in sala comprende che Emma è sorda e porta un apparecchio acustico. Ma questo, stranamente, non aumenta la simpatia nei confronti della protagonista femminile: la sequenza getta anzi una luce sinistra proprio su di lei. I due giovani finiscono per piacersi e con il tempo a vivere insieme in un appartamento e a programmare le nozze. La storia diventa un dramma come nel titolo quando i due, con i loro amici, decidono di giocare insieme sul divano: ma invece di raccontarsi le favole della buonanotte davanti al caminetto scelgono di narrare (ciascuno) la cosa peggiore che ha fatto nella vita.
Così veniamo a scoprire gli angoli bui e malfamati dell’inconscio, di un bambino disabile rinchiuso per ore all’interno di un armadietto; Mike racconta di aver usato la sua ex ragazza come scudo umano di fronte a un cane inferocito, Charlie si è reso protagonista di cyberbullismo su Internet e infine Emma… rivela di aver pianificato una sparatoria a scuola, dopo aver rubato il fucile del padre.
Ma i ragazzi di casa nostra non sono così, viene da pensare… Speriamo.
The drama
di Kristoffer Borgli
paese: Usa 2026
genere: drammatico, grottesco
interpreti: Emma Harwood, Robert Pattinson, Marmoudou Athie, Hailey Gates, Alana Hairm
durata: 1 ora e 45 minuti
giudizio Cei: complesso, problematico, dibattiti

#StradeCittaMetroTo Interruzioni per lavori sulle Provinciali 74-d1, 84-d1, 195, 197 e 244

Foto generata con IA
Per lavori di rifacimento del pozzo di presa e di posa di una nuova condotta idrica nel territorio del Comune di Cascinette d’Ivrea, la diramazione 1 della Strada Provinciale 74 di Chiaverano sarà chiusa al km 0+140 da lunedì 20 aprile a venerdì 24 aprile nella fascia oraria 8,30-16. sarà garantito il transito ai mezzi di soccorso.
I percorsi alternativi per tutti gli interventi saranno indicati in loco.
La Strada Provinciale 244 della Borgata Borelli è chiusa fino a venerdì 17 aprile, dalle 8 alle 18, nel tratto compreso tra il km 1+000 e il km 2+224 nel Comune di Vauda Canavese per un intervento di taglio di alberi che fiancheggiano la strada.
Per un intervento della società Rete Ferroviaria Italiana su un ponticello della linea ferroviaria Chivasso – Aosta, la diramazione 1 della Strada Provinciale 84 del Lago di Candia chiuderà al km 1+750, in territorio del Comune di Candia Canavese, lunedì 20 aprile nella fascia oraria 9-12. La sospensione della circolazione durante l’orario indicato sarà temporanea e con tempi di attesa di 20 minuti al massimo. Sarà garantito in ogni circostanza il transito ai mezzi di soccorso.
A Rubiana, la Strada Provinciale 197 del Colle del Lys sarà chiusa al passaggio dei veicoli e dei pedoni nel tratto compreso tra il km 6+500 e il km 6+900, dalle 21 di lunedì 20 aprile alle 6 di martedì 21 aprile. La sospensione della circolazione riguarderà tutti i veicoli eccetto i mezzi di soccorso e quelli delle forze dell’ordine. Si tratta di un intervento di manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza del versante in seguito agli eventi alluvionali dell’aprile 2025.
A Roletto, la Strada Provinciale 195 sarà chiusa al km 6+600 dalle 22 di lunedì 20 aprile alle 5 di martedì 21 aprile per un intervento di manutenzione al passaggio a livello.

Inaugurata la Circonvallazione che libera le cascine Cuffia di Cuceglio dal traffico pesante

Mercoledì scorso è stata inaugurata la nuova circonvallazione in località Cascina Cuffia di Cuceglio sulla Strada Provinciale 55, la cui realizzazione è stata finanziata con i fondi del PNRR.
Il finanziamento disponibile era inizialmente di 950mila euro ed è stato integrato con una richiesta di fondi al Ministero dei Trasporti, che ha stanziato 403mila euro. Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il Sindaco di Cuceglio, Antonino Iuculano, gli altri amministratori locali di Cuceglio e dei Comuni vicini e il Vicesindaco metropolitano con delega ai lavori pubblici Jacopo Suppo che ha sottolineato i risultati positivi scaturiti dalla sinergia tra il Comune, la Città metropolitana di Torino e la Regione Piemonte, finalizzata alla realizzazione di un’opera a lungo attesa dal territorio.
La nuova circonvallazione in località Cascine Cuffia modifica la mobilità locale e risolve le criticità sulla Provinciale 55, mettendo in sicurezza il tratto che attraversa l’abitato della frazione di Cuceglio  e liberandolo dall’intenso traffico di mezzi pesanti provenienti da San Giorgio Canavese. A rendere particolarmente delicata la situazione erano in particolare due strettoie, di cui una leggermente ad est della chiesa della Madonna delle Grazie e l’altra a sud-est dell’incrocio della Provinciale 55 con via Porta Pia. Il traffico nel centro abitato di Cascine Cuffia rendeva inoltre disagevole per gli utenti l’utilizzo delle fermate del trasporto pubblico locale.
Il progetto della circonvallazione ha ricevuto il parere positivo del Dipartimento Viabilità e Trasporti della Città metropolitana di Torino e ha previsto due rotatorie, di cui la prima è collocata in via Porta Pia di fronte alla tenuta Roletto e introduce ad una viabilità ripensata, con un parcheggio a servizio dell’area mercatale e delle attività circostanti. La seconda rotatoria, a circa 500 metri di distanza in direzione del centro della frazione Cascine Cuffia, completa la circonvallazione, collegando in modo diretto la Provinciale all’asse viario che conduce verso la zona artigianale e verso la Strada Provinciale 54 per Montalenghe. Il risultato è un alleggerimento sostanziale del traffico interno, con i mezzi pesanti che potranno evitare l’attraversamento della frazione e transitare su di una strada di categoria F2, con una corsia larga 3 metri a mezzo per ognuno dei due sensi di marcia. Ognuna delle due corsie è affiancata da una banchina larga 1 metro e pertanto la larghezza totale è di 8 metri e mezzo.
Accanto al nuovo tracciato, il Comune ha avviato un intervento di messa in sicurezza lungo la Provinciale 55, con l’installazione di due piattaforme di rallentamento in via per Agliè, nei pressi dello svincolo verso il centro, a tutela dell’incolumità dei pedoni che attraversano la strada, molti dei quali sono studenti che devono raggiungere le fermate dei mezzi pubblici o la scuola. Il Comune sta valutando nuove misure per le vie Duca di Genova e Pezza, in cui la velocità dei veicoli in transito è eccessiva.

IA, strumento potente e delicato da maneggiare: il suo uso ingenuo può minare la credibilità (di Lorenzo Iorfino)

Non sono mai stato preoccupato dall’Intelligenza Artificiale. Non appartengo a quella schiera che profetizza sostituzioni integrali e atrofie cognitive di massa, né ho mai ceduto all’idea di un’umanità resa inerte da strumenti troppo intelligenti. Sono sempre stato convinto, e continuo ad esserlo con una certa fermezza, che se l’uomo impara a usarla fin dagli anni della formazione con cognizione e spirito critico, diventa uno strumento capace di renderci più efficienti e persino più bravi in ciò che facciamo. Per noi studenti significa uno studio più rapido e stratificato, per noi giornalisti un’analisi dei dati più agile e comparazioni rapide, per ogni professionalità un miglioramento concreto delle proprie possibilità operative.
In questi giorni, tuttavia, qualcosa mi ha lasciato perplesso. Ho visto circolare contenuti provenienti da ambienti importanti con immagini pesantemente manipolate tramite IA, in modo evidente, oserei dire, in buona fede: un uso quasi ingenuo che non raffina, non supporta, non chiarifica, ma altera in maniera plateale, esponendo l’immagine a una fragilità evidente. Il risultato scivola verso una comunicazione opaca, esponendo chi pubblica a una perdita di credibilità difficilmente giustificabile. I casi non sono rari in ambiti istituzionali, con la tendenza, probabilmente, a moltiplicarsi.
Il problema non è lo strumento, che resta potente e neutro, ma l’uso che se ne fa, la leggerezza con cui si rinuncia a un criterio minimo di trasparenza. Un fotografo oggi utilizza l’IA con naturalezza nella post-produzione, intervenendo sul rumore digitale, migliorando la qualità, eliminando elementi disturbanti. Sono operazioni tecniche, quasi invisibili, che rispettano l’immagine. Alterarla completamente appartiene a un altro livello, che richiede consapevolezza e dichiarazione esplicita, e le finalità giocoforza si allontanano da quelle della cronaca.
Resta allora una domanda sospesa, quasi inevitabile: quale vantaggio c’è? Pubblicare immagini così costruite genera solo rumore e reazioni superficiali. E se nel mio ambito riesco ad accorgermene con facilità, mi chiedo quante altre cose mi sfuggano altrove. Se questo spirito critico più o meno si sviluppa in un giovane è evidente che l’effetto spugna in un anziano sarà più radicale. Nonostante questo, continuo a fidarmi dell’uomo, della sua capacità di usare gli strumenti senza esserne usato, mantenendo uno sguardo lucido anche dentro un mondo sempre più insidioso.

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