Tenuta Roletto
Risvegliopopolare.it

sabato 7 Marzo 2026

Reale mutua
Reale mutua
Risvegliopopolare.it

sabato 7 Marzo 2026

Caricamento

DIETRO LO SCHERMO di GRAZIELLA CORTESE

La mattina scrivo

La biografia di un grande scrittore come Fëdor Dostoevskij racconta come non siano stati semplici...

EDITORIALE

Esequie

La preghiera come la conosciamo e pratichiamo nelle sue diverse forme e formulazioni, ha...

Lunedì rientrano da Israele i 17 sacerdoti piemontesi rimasti bloccati dal conflitto

Rientrerà lunedi mattina con un volo della compagnia israeliana El Al in partenza da Tel Aviv alle 5 del mattino su Milano Malpensa il gruppo di 17 sacerdoti piemontesi (in maggioranza della diocesi di Torino ma anche da Biella, Acqui e Susa). Tutti Sono in buone condizioni fisiche, hanno vissuto delle ovvie limitazioni dei movimenti per l’evolversi del conflitto, ma hanno anche potuto visitare dei luoghi significativi di Gerusalemme. Ecco cosa raccontavano in un messaggio di domenica scorsa: “Noi siamo tranquilli e al sicuro in albergo dai Maroniti, vicino alla Cittadella di Davide. Spesso si sentono gli aerei e anche colpi sordi in lontananza, suonano le sirene di allarme e arrivano messaggi di allarme anche sul telefonino. La città vecchia è deserta. Attendiamo fiduciosi”.
In un altro messaggio della settimana: “il nostro gruppo di Sacerdoti ha potuto incontrare la Comunità Salesiana che in Gerusalemme ha una facoltà teologica frequentata da oltre 50 chierici provenienti da 27 paesi”.

L’ultimo messaggio con l’annuncio del rientro è di venerdì pomeriggio: “abbiamo visitato il museo francescano sotto la guida di padre Eugenio Alliata, noto archeologo e altre comunità con intensi momenti di preghiera”. E quindi la notizia del rientro lunedì 9 marzo.

Nuovo Presidente nuovo CdA per l’associazione Oratori Noi Torino

Passaggio di testimone per l’associazione Oratori Noi Torino guidata per oltre 12 anni da don Stefano Votta. Gli succede Mauro Tonello. La sera di martedì 3 marzo, nel complesso della Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino, è stato eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione per il quadriennio 2026-2030.  Si tratta dell’associazione che segue per tutto il piemonte la legge regionale sugli oratori e ha sedi anche in altre zone del Piemonte oltre che Torino
Mauro Tonello, 62 anni, pediatra di libera scelta a Saluzzo, è stato tra i fondatori dell’oratorio «L’Isola che c’è» di Druento di cui è stato presidente per un mandato. Per oltre 20 anni si è speso per l’oratorio di Druento con la mission di creare spazi di fraternità e condivisione. Affinché si traducano in occasioni per i giovani di crescita spirituale e umana, di socializzazione e servizio. «Gli Oratori», sottolinea il neo presidente, «sono ponte tra la strada e la Chiesa. Luoghi privilegiati di aggregazione e impegno per i giovani nella società. Con l’attenzione a tutti in modo che nessuno resti tagliato fuori».
«Il nuovo Consiglio», ha evidenziato Tonello subito dopo l’elezione, «è formato in prevalenza da giovani competenti con la passione per l’oratorio. Cercheremo di fare bene. Di imparare subito. Di farci aiutare e consigliare. Ma anche di sperimentare nuovi progetti insieme. Perché siamo convinti che solo insieme, in spirito di fraternità e con l’aiuto di Dio, potremo fare cose belle per gli oratori. Soprattutto per i ragazzi che li abitano e le nostre comunità parrocchiali e civili».
Ha preso parte all’Assemblea, moderata dal segretario uscente Alberto Fissore, anche il presidente di Noi Associazione Nazionale don Luca Ramello.

ASL TO4 , conferiti gli incarichi di direzione delle strutture complesse Distretto Chivasso-San Mauro, Distretto Cuorgnè e Distretto Ivrea

Foto: Dottor. Angelo Testa
Sono stati nominati il nuovo Direttore alla guida del Distretto Chivasso-San Mauro, il dottor Angelo Testa, e i Direttori supplenti dei Distretti Cuorgnè e Ivrea, rispettivamente i dottori Giovanni Bersano e Laura Ferrara.
Queste nomine si inseriscono nel quadro di potenziamento della sanità territoriale, volto a garantire una risposta sempre più capillare ed efficiente ai bisogni di salute dei cittadini.
“Il conferimento di questi incarichi rappresenta un passaggio cruciale per la nostra Azienda. Da parte mia e dell’intera Direzione Strategica siamo fermamente intenzionati a porre la massima attenzione al nuovo modello di sanità territoriale, che vedrà il suo pieno compimento con il prossimo avvio delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità” commenta il Direttore Generale dell’ASL TO4, dottor Luigi Vercellino. E aggiunge: “Per guidare questa trasformazione abbiamo valutato competenze professionali e capacità organizzative e gestionali mirate alla specificità della realtà territoriale. Ai dottori Testa, Bersano e Ferrara vanno i migliori auguri di buon lavoro, con la certezza che sapranno interpretare al meglio il ruolo di garanti della salute nelle loro comunità”.
Dott. Giovanni BersanoDott.sa Laura Ferrara

MODIFICHE ALLA CIRCOLAZIONE dei treni PER LAVORI STAZIONE NOVARA nelle domeniche dell’8, 15 e 21 marzo

Foto: Di Twice25 & Rinina25 – Fotografia autoprodotta, CC BY 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2743834
Ci saranno i bus sostitutivi per i treni delle linee interessate. In particolare, per la linea:

Torino – Milano dalle ore 06:00 alle ore 14:00 i treni sono cancellati tra le stazioni di Novara e Vercelli;
Ivrea/Chivasso – Novara dalle ore 06:00 alle ore 14:00 i treni sono cancellati tra le stazioni di Novara e Vercelli;
Novara – Domodossola i treni 11404, 11406 e 11407 sono cancellati intera tratta;
Novara – Biella San Paolo i treni 11643, 11645, 11647, 11651, 11642, 11644, 11646 e 11648 sono cancellati intera tratta;
Novara – Arona solo domenica 22 marzo i treni 11543, 11545, 11547, 11542, 11544 e 11546 sono cancellati intera tratta.

L’orario dei bus può variare in funzione delle condizioni del traffico stradale, con possibile aumento dei tempi di percorrenza.
Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non sono ammessi animali di grossa taglia, eccetto i cani da assistenza.
Le Ferrovie consigliano di valutare una ripianificazione del proprio viaggio.

La repressione e il carcere non possono essere la sola risposta al crescente disagio minorile (di Cristina Terribili)

Immagine generata con IA
Il 25 febbraio scorso è stato presentato l’ottavo rapporto di Antigone sulla Giustizia Minorile. Antigone è un’associazione attiva dalla fine degli anni ’80 che si batte per i diritti e le garanzie nel sistema penale. L’associazione è autorizzata ad entrare in 25 Istituti di pena italiani e attraverso l’Osservatorio sulla Giustizia Minorile documenta in modo trasparente la realtà della detenzione minorile oltre che a mappare la rete di comunità terapeutiche che accolgono i minori nel circuito penale.
Antigone denuncia che, a seguito dell’approvazione del “decreto Caivano”, nel 2023, la presenza di minori nel sistema degli IPM (Istituti di Pena Minorile) è aumentato tanto da portare fenomeni di sovraffollamento con l’aggravamento di criticità e malesseri che hanno condotto anche a gesti disperati.
Il rapporto evidenzia come la mancanza di investimenti sulle politiche educative e sociali e il ricorso a volte indiscriminato al mezzo di contenimento penale e punitivo stiano creando un effetto di terrorismo sociale in merito alla condizione giovanile.
Negli IPM si stanno riducendo gli spazi e le attività socio educative, in alcuni manca la possibilità di svolgere corsi ed attività professionalizzanti e questo rende ancora più complicato l’inserimento dopo la pena, ed il rischio di essere stigmatizzati, e rientrare in spirali di disagio sociale, di sfruttamento da parte di sistemi di criminalità…
Antigone rileva l’ingiustificata criminalizzazione degli stranieri. È vero che il numero di minori stranieri in carcere è maggiore rispetto al numero degli italiani ma i reati a questi attribuiti sono di gran lunga meno gravi: l’86% delle imputazioni di omicidio, il 22% dei reati contro la persona e il 63% di quelli di violenza sessuale e di stalking sono stati realizzati da giovani italiani.
I giovani per cui si aprono le porte degli IPM sono soprattutto in condizioni di povertà socio educativa o i minori stranieri non accompagnati, per cui si sono ridotte e si ridurranno ancora di più i servizi di accoglienza quando, invece, meriterebbero servizi di assistenza e di alternativa sociale diversi per offrire un’opportunità di riscatto, un’alternativa ad un sistema nel quale hanno avuto difficoltà a trovarsi. Attraverso la sola repressione (che ha comunque un costo, col conseguente aumento della spesa pubblica) il disagio esistenziale dei giovani rischia di esacerbarsi oltremodo. Un disagio che cresce anche per l’incapacità di rispondere adeguatamente ad una richiesta di aiuto.

Caricamento