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DIETRO LO SCHERMO di GRAZIELLA CORTESE

Hamnet

Abbiamo di fronte due nomi: Hamnet e Hamlet, che indicano una persona sola Amleto, che è...

NATO A CIRIE’, ABITO’ QUASI STABILMENTE AD ANDRATE, AFFASCINATO DALLA BELLEZZA DI QUEI LUOGHI

Romano Gazzera, il pittore dei “fiori giganti”

Costretto a studiare giurisprudenza, divenne caposcuola della pittura neo floreale

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Carnevale di Ivrea, domenica di Battaglia da record: 40mila persone in città

Si chiude con numeri straordinari la prima giornata di Battaglia delle Arance, tra emozioni in piazza e la calorosa accoglienza alla Mugnaia 2026
Una domenica intensa, partecipata e ricca di emozioni quella vissuta allo Storico Carnevale di Ivrea. La giornata ha confermato la straordinaria vitalità di una manifestazione che continua a richiamare migliaia di persone da tutta Italia e dall’estero.
La presentazione della Mugnaia
Il momento clou è arrivato sabato sera, quando Piazza di Città, gremita come mai, ha accolto la rivelazione del nome della Vezzosa Mugnaia. Nonostante la diffusione anticipata nel pomeriggio di immagini e del nome – un gesto considerato irrispettoso verso la tradizione e la protagonista – Ivrea ha risposto con un abbraccio ancora più caloroso. Valentina Campesato in Mantovani, la Mugnaia 2026, è stata salutata da applausi fragorosi e un’ovazione che ha rafforzato il legame tra la città e il suo simbolo di libertà.
Durante la giornata di domenica, dal Cocchio Dorato, la Mugnaia ha ricambiato l’affetto con sorriso e compostezza, distribuendo mimose e caramelle e incarnando pienamente l’anima della festa.
I numeri della manifestazione
I dati parlano chiaro: quasi 20.000 biglietti venduti, di cui 7.500 online, confermando il successo della collaborazione con TicketOne. Si stima una presenza complessiva di oltre 40.000 persone nel corso della giornata, con flussi continui fin dal mattino.
L’area camper ha registrato più di 100 prenotazioni, segnale di un pubblico che sceglie di vivere il Carnevale in modo immersivo. Significativa la presenza di visitatori stranieri, accompagnata dall’interesse mediatico: quasi 200 operatori accreditati nei tre giorni, tra broadcaster nazionali e agenzie internazionali.
La giornata di festa
Fin dalle prime ore, la città si è riempita di Berretti Frigi. Le cerimonie solenni del Giuramento di Fedeltà e della Preda in Dora sul Ponte Vecchio, guidate dal Magnifico Podestà Gianni Girardi, hanno dato il via ufficiale alla Battaglia.
Grande successo anche per le fagiolate tradizionali – dal Castellazzo a San Lorenzo, da via Dora Baltea a San Bernardo – con lunghe file e un clima di autentica convivialità.
Nel pomeriggio, il Corteo Storico ha sfilato al completo con la partecipazione dei Gruppi Ospiti, tra cui il Reggimento Provinciale d’Ivrea 1796, la Banda Musicale “Città di Ventimiglia” e i Tamburi Medievali di Brisighella, animando le strade con musica e colore.
La Battaglia delle Arance ha regalato uno spettacolo emozionante, valorizzato da una giornata finalmente soleggiata. Gli aranceri a piedi e i carri da getto si sono confrontati con passione nelle piazze, in particolare nella nuova location di piazza Rondolino e Freguglia.
Successo social
I canali ufficiali hanno raccontato ogni momento, con video e gallery che hanno registrato una media di 40.000 visualizzazioni ciascuno. La diretta della presentazione della Mugnaia ha toccato quasi 100.000 visualizzazioni, con commenti entusiasti da Los Angeles, Chicago, Sudamerica e tutta Italia. Il post di presentazione ha ottenuto 130.000 visualizzazioni e oltre 5.000 like su Instagram, mentre il canale ha guadagnato oltre 1.000 nuovi follower in meno di due giorni, raggiungendo quota 32.000.
Le parole dei protagonisti
Davide Borla, Responsabile Battaglia delle Arance, ha sottolineato il successo del nuovo allestimento di piazza Rondolino e Freguglia, nonostante alcune difficoltà logistiche. Marco Lupato, Presidente Diavoli Aranceri, si è detto entusiasta del cambiamento: “Oggi ci siamo divertiti davvero, la conformazione della piazza ci ha permesso di tirare le arance in modo più agevole ed è stato emozionante vedere una così grande presenza di pubblico”.
Il Presidente della Fondazione Alberto Alma ha ringraziato tutti per la professionalità dimostrata nella gestione di un evento complesso: “Si tratta di un evento straordinario anche dal punto di vista logistico, la squadra ha dimostrato di essere davvero molto capace”.
Lo Storico Carnevale di Ivrea si conferma una festa del popolo, per il popolo, con il popolo. E quest’anno, il suo cuore ha battuto più forte che mai.

Un presidio straordinario per la pace a quattro anni dall’inizio del conflitto in Ucraina

Il Presidio per la Pace di Ivrea invita la cittadinanza ad un appuntamento straordinario. Martedì 24 febbraio, alle ore 18:30, in Piazza Ferruccio Nazionale (davanti al Municipio di Ivrea) è organizzato un momento di riflessione e testimonianza a quattro anni dall’offensiva russa in Ucraina.
L’iniziativa, che vedrà la partecipazione delle istituzioni cittadine, ricalca lo spirito degli incontri che si tengono ininterrottamente ogni sabato dal febbraio 2022: uno spazio aperto per scambiare riflessioni, letture e interventi. Questo appuntamento speciale sarà arricchito dal contributo di giovani artisti che accompagneranno l’evento con la loro musica.
Il cuore della manifestazione sarà la creazione di simboli di pace composti con la luce dei lumini: un momento di silenzio per le vittime di tutte le guerre e per riflettere sulle atrocità dei conflitti e sulle responsabilità di chi li alimenta.

Desertificazione bancaria; un pericolo per i paesi

“Sulla desertificazione bancaria, ancora una volta i dati dei Sindacati, CISL in particolare oggi, ci ripetono che la situazione è giunta a un punto di non ritorno – afferma Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte -. Non per le chiusure, bensì per la necessità di uno scatto della Politica, delle Istituzioni, che finalmente devono fare una azione compatta e anche dura contro le banche che se ne vanno. Troppo spesso vediamo invece prese di posizione occasionali, troppo leggere, e poi applausi a gruppi che hanno appena chiuso decine e decini di sportelli bancari”.
La chiusura di sportelli e uffici bancari nei territori indebolisce il sistema economico, ed Uncem ha sempre detto alle banche che il loro andare via è drammatico per i paesi e per il Paese. “Fa male all’economia locale. Fa male a tutti. Non è certo solo un problema di accesso al contante o di tesorerie comunali. È una emergenza connessa anche alla vita democratica e ai diritti di cittadinanza” conclude Colombero.

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