Tenuta Roletto
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martedì 10 Marzo 2026

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ERA IL 1979, IL VESCOVO RICONOSCE LE CAPACITA’ DI CHI DIRIGE MA ANCHE L’IMPEGNO DI CHI PRODUCE

Nel lavoro la centralità della persona umana

Le tre lettere di Mons. Bettazzi sulla crisi dell’Olivetti; il suo ruolo di pastore

(di Doriano Felletti)

Foto: Manifestanti ad Ivrea, foto da Il Risveglio Popolare del 1° novembre 1979. L’esordio in...

Benedirò coloro che ti benediranno e coloro che ti malediranno maledirò

PAROLA DI DIO - Letture dalla Liturgia nella II Domenica di Quaresima - "Questi è il Figlio mio, l'amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo" - Commento a cura della Prof.ssa Acide Elisabetta 

Egli ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita e l'incorruttibilità per mezzo del Vangelo

Prima Lettura Dal libro della Gènesi Gen 12,1-4a In quei giorni, il Signore disse ad Abram:...

Lunedì rientrano da Israele i 17 sacerdoti piemontesi rimasti bloccati dal conflitto

Rientrerà lunedi mattina con un volo della compagnia israeliana El Al in partenza da Tel Aviv alle 5 del mattino su Milano Malpensa il gruppo di 17 sacerdoti piemontesi (in maggioranza della diocesi di Torino ma anche da Biella, Acqui e Susa). Tutti Sono in buone condizioni fisiche, hanno vissuto delle ovvie limitazioni dei movimenti per l’evolversi del conflitto, ma hanno anche potuto visitare dei luoghi significativi di Gerusalemme. Ecco cosa raccontavano in un messaggio di domenica scorsa: “Noi siamo tranquilli e al sicuro in albergo dai Maroniti, vicino alla Cittadella di Davide. Spesso si sentono gli aerei e anche colpi sordi in lontananza, suonano le sirene di allarme e arrivano messaggi di allarme anche sul telefonino. La città vecchia è deserta. Attendiamo fiduciosi”.
In un altro messaggio della settimana: “il nostro gruppo di Sacerdoti ha potuto incontrare la Comunità Salesiana che in Gerusalemme ha una facoltà teologica frequentata da oltre 50 chierici provenienti da 27 paesi”.

L’ultimo messaggio con l’annuncio del rientro è di venerdì pomeriggio: “abbiamo visitato il museo francescano sotto la guida di padre Eugenio Alliata, noto archeologo e altre comunità con intensi momenti di preghiera”. E quindi la notizia del rientro lunedì 9 marzo.

Chiesto il sostegno della Regione Piemonte per la progettazione della circonvallazione di San Benigno Canavese

La Città metropolitana di Torino, d’intesa con i Comuni interessati all’opera, ha chiesto alla Regione Piemonte di finanziare la progettazione della circonvallazione che a San Benigno Canavese collegherà le Strade Provinciali 40 e 87 al di fuori del centro abitato, liberando il paese dal flusso di veicoli che lo attraversano creando situazioni di intasamento, generando inquinamento e incidendo sulla sicurezza di pedoni e ciclisti.
Solo il 22% del traffico che interessa il centro abitato di San Benigno ha un’origine locale, mentre il 78% dei veicoli semplicemente vi transitano, e per questo la circonvallazione interessa un’ampia area a nord di Torino e riguarda anche l’integrazione tra il trasporto ferroviario e la mobilità privata, penalizzata dagli intasamenti che interessano la cittadina. Il progetto è peraltro già nel Piano Territoriale Generale Metropolitano e sin dal 2018 fa parte di un elenco di opere viarie prioritarie trasmesso dalla Città metropolitana alla Regione Piemonte.
È dunque partita una richiesta ufficiale all’Assessorato regionale ai trasporti, alle infrastrutture e alle opere pubbliche, finalizzata al finanziamento della redazione del Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali. A giudizio degli amministratori locali, la realizzazione potrebbe essere suddivisa in due lotti, uno a nord e l’altro a sud del Malone, garantendo già con il primo lotto importanti risultati in termini di messa in sicurezza del territorio e della viabilità interna. Alla Regione verrà chiesto anche di valutare come soluzione alternativa lo spostamento a nord (cioè in direzione di Aosta) della barriera di esazione di Settimo Torinese sull’autostrada Torino-Aosta, per agevolare e incentivare l’utilizzo dell’arteria da parte dei pendolari del basso Canavese diretti a Torino.

Dal 9 marzo lavori notturni a Ceres per mettere in sicurezza la Provinciale 1, che sarà chiusa dalle 22 alle 6

Per ridurre il disagio all’utenza, da oggi lunedì 9 marzo e per due settimane si lavorerà di notte per mettere in sicurezza un tratto di 400 metri della Provinciale 1, con la sistemazione della banchina stradale e la manutenzione straordinaria delle protezioni laterali. La chiusura al transito nei giorni feriali dalle 22 alle 6 interesserà la SP 1 dal km 40+400 al km 40+800 e riguarderà tutti i veicoli.
Tra le 6 e le 22 nei giorni feriali e nell’intera giornata del sabato e della domenica si potrà transitare a senso unico alternato, regolato da un semaforo.
La decisione di operare in assenza di traffico nelle ore notturne è dovuta alla limitata larghezza utile della sede stradale e ridurrà comunque al minimo l’impatto sul traffico. Senza dimenticare il vantaggio di non operare in contemporanea con il personale impegnato nella sistemazione della linea ferroviaria sottostante la strada.
“Chiediamo collaborazione a chi percorre quel tratto della Provinciale 1 – commenta il Vicesindaco della Città metropolitana di Torino con delega ai lavori pubblici, Jacopo Suppo -. Si tratta di lavori non rinviabili, che abbiamo deciso di effettuare di notte per ridurre gli inevitabili disagi”.
Per consentire l’effettuazione di altri lavori, altri due tratti della Provinciale 1 sono transitabili a senso unico alternato:
– a Traves tra il km 33+100 e il km 34+100 sino al 31 marzo per il consolidamento dei muri di sostegno
– a Pessinetto tra il km 36+655 e il km 36+690 fino al 30 aprile per il completamento di una galleria paramassi.

A Brozolo una primavera in cammino

Immagine generata con IA
Il  Comune di Brozolo si trova all’estremo confine orientale della Città metropolitana di Torino, sulle verdi colline che segnano l’inizio del Monferrato vuol essere scoperto con gite a piedi e senza fretta ed è all’insegna dello slogan “Primavera in cammino. Passo dopo passo alla ricerca del benessere” che l’associazione Amici dei Sentieri di Brozolo ha organizzato per i prossimi due mesi.
Si tratta di passeggiate della durata di circa due ore, in compagnia di professionisti della salute, che saranno a disposizione dei partecipanti durante tutto l’incontro, anche in forma individuale.
La partecipazione alle iniziative, patrocinate dalla  Città metropolitana di Torino, non ha vincoli di età. La quota di iscrizione è di 5 euro per ogni passeggiata o di 15 euro per le quattro passeggiate, che sono in programma nelle domeniche 15 e 22 marzo, 12 e 19 aprile.
Al termine di ogni percorso, i partecipanti verranno accolti da una merenda e riceveranno alcuni gadget.
Per avere informazioni e iscriversi si può chiamare il numero telefonico 342-0000896.

Medio Oriente. Il 13 marzo in preghiera per la pace

Immagine generata con IA
L’invito è della Conferenza episcopale italiana. L’escalation di violenza in Medio Oriente rischia di trascinare l’umanità in una guerra di proporzioni planetarie, una nuova inutile strage dalle conseguenze incalcolabili.
La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana promuove una Giornata di preghiera e digiuno per venerdì 13 marzo. L’invito è rivolto a “tutte le comunità ecclesiali affinché chiedano al Re della Pace di salvare l’umanità dagli orrori e dalle lacrime di tutti i conflitti in corso”.  Un invito che si unisce a quello lanciato da papa Leone XIV che ha chiesto di “fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile”.
La Presidenza della CEI ribadisce, ancora una volta, che la guerra non è e non può mai essere la risposta. La logica della forza non può e non deve sostituirsi alla paziente arte della diplomazia. Unica via percorribile per la risoluzione di controversie e contese. Il rumore assordante delle armi non può soffocare la dignità e le legittime aspirazioni dei popoli.  La paura e la minaccia non possono vincere sul dialogo e sul bene comune.
La Giornata del 13 marzo è un’ulteriore occasione per implorare il dono della pace in Medio Oriente e in tutti gli angoli della terra devastati dalla divisione, dalla distruzione e dalla morte.
L’Ufficio Liturgico Nazionale ha offerto alcune indicazioni e proposte per la Celebrazione Eucaristica, la Via Crucis e il digiuno. In particolare, si pregherà: perché “si apra presto un cammino di pace stabile e duratura”. Perché “quanti soffrono a causa della violenza e dell’odio, le vittime dei bombardamenti, i profughi, i feriti e le famiglie nel lutto trovino conforto nella solidarietà della comunità cristiana e nella speranza che viene da Dio”.

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