EDITORIALE
Pellegrinaggio diocesano al Santuario di Oropa. 4-5 settembre 2026
La Diocesi di Ivrea invita all’annuale pellegrinaggio al Santuario di Oropa che si svolgerà il 4-6...
NATA A TREVIGLIO, A 4 ANNI APPRODO’ AD IVREA CHE AMO’ MOLTO E DOVE SONO ESPOSTE ALCUNE SUE OPERE
Ricordando Avia, “nota artista eporediese”
Una lunga e intensa vita, dedicata alla missione di “dispensare bellezza” (di Doriano Felletti)
Foto: Liliana Avizzano Cicala, in arte Avia “Liliana Avizzano può dirsi una autentica eporediese...
PILLOLE DI MISSIONARIETA' di FILIPPO CIANTIA
La carità che incontrò la scienza
Immagine generata con IA Nel terzo volume della sua notevole opera “All’origine della cura”,...
DIETRO LO SCHERMO di GRAZIELLA CORTESE
Terapia di famiglia
Dopo i fasti del poema omerico dell’Odissea, forse è il caso di rifugiarsi questa settimana...
GIOVANE MONDO di LORENZO IORFINO
Anche chi nega Dio lo rivela: e la nostalgia di Lui non si spegne
Immagine generata con IA Di recente ho avuto modo di sfogliare un libro di un sacerdote religioso,...
IL COMMENTO di MARIO BERARDI
Due poli e gli stessi dissensi interni: e la legge elettorale rischia di allargare le fratture
Il Presidente del Senato, La Russa, fondatore di Fratelli d’Italia con la Meloni e Crosetto, ha...
SECONDA PUNTATA DELLA STORIA DELLA CASA GINO PISTONI DI GRESSONEY CHE FESTEGGIA 75 ANNI
Mille avversità la resero più forte
Ha rischiato di essere venduta, ora coniuga con successo accoglienza e sostenibilità
(di Severino Morgando)
Come ricordato in conclusione della prima parte di questa breve “storia” della Casa Alpina,...
SUA LA FLORA PEDEMONTANA DEL 1785 ANCORA OGGI APPREZZATA OPERA SCIENTIFICA
Carlo Ludovico Allioni, rivoluzionario della botanica
Ribattezzato il “Linneo del Piemonte” scrisse anche della pellagra che dilagava in Canavese
(di Fabrizio Dassano)
Foto: Carlo Ludovico Allioni, dipinto di Vincenzo Antonio Revelli (Torino, 1764 – 1835)...
La legge elettorale vacilla, la politica cerca una via d’uscita, ma la vera crisi è quella dei due Poli
Ad un anno dal voto la nuova legge elettorale è nel caos, davanti alle Camere. Il Governo –...
Per saperne di piùEdizione 3 Settembre 2026
ANNO CVI – N° 32 Questo contenuto è riservato ai soli abbonati. Accedi. Non sei abbonato?...
Per saperne di piùSanta Chiara: monasteri e piazze, una storia di fede che ha segnato in modo duraturo Ivrea e Chivasso (di Francesco Mosetto)
Foto: Palazzo Santa Chiara a Chivasso, ex convento e oggi sede del Municipio. Nella diocesi di...
Per saperne di piùQuel minuscolo puntino di bene (di Filippo Ciantia)
Foto generata con IA Riordinando i miei archivi mi sono imbattuto in alcune lettere di mio zio...
Per saperne di piùIl dono di una fede che resiste a ogni tempesta – Commento al Vangelo di domenica 9 agosto
Ci sono venti che arrivano da fuori e venti che ci soffiano dentro. Il Vangelo di questa domenica...
Per saperne di piùLa vacanza come esperienza personale contro il turismo copia e incolla dei ricordi (di Cristina Terribili)
Foto generata con IA Cosa rende un’estate memorabile? Quali sono stati gli elementi che hanno...
Per saperne di piùCANAVESE – Al cinema nel weekend
Cuorgnè, Cinema Margherita Dal 6 al 13 agosto (no martedì 11) SPIDER MAN – BRAND NEW DAY Orario:...
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Ma dove si trova il Bhutan? Cercando sue notizie sull’atlante geografico si scopre che...
Per saperne di piùEstate, tempo di riposo? Per moltissimi dei nostri giovani è il tempo del volontariato (di Lorenzo Iorfino)
Foto generata con IA L’estate, per chi studia, è pubblicizzata come anelato defaticamento. Ma le...
Per saperne di piùDal bipolarismo al bipopulismo: la sfida investe politica, valori e democrazia
Si riapre lo scontro tra M5S e Pd, nonostante il “campo largo”. L’ex premier Giuseppe Conte...
Per saperne di piùEdizione 6 Agosto 2026
ANNO CVI – N° 31 Questo contenuto è riservato ai soli abbonati. Accedi. Non sei abbonato?...
Per saperne di piùUfficiali le nomine per alcune parrocchie
Clicca sull’immagine per visualizzare la pagina e trovare l’intervento integrale del...
Per saperne di piùIl miracolo nasce dalla condivisione: il poco che cambia il mondo – Commento al Vangelo di domenica 2 agosto
Il Vangelo di domenica ci mostra Gesù che, appena udita la notizia della morte di Giovanni...
Per saperne di piùIn vacanza cerchiamo condizioni diverse, ma devono adattarsi all’idea che ce ne siamo fatti…! (di Cristina Terribili)
Immagine generata con IA In un paesino lombardo di montagna, alcuni turisti si sono lamentati del...
Per saperne di piùCANAVESE – Al cinema nel weekend
Cuorgnè, Cinema Margherita Dal 30 luglio al 4 agosto SPIDER MAN – BRAND NEW DAY Orario: giovedì e...
Per saperne di piùEDITORIALE – Dall’atomo al bit: il futuro
Immagine generata con IA In primo piano, pagina 3, abbiamo deciso di mettere una notizia che solo...
Per saperne di piùEdizione 30 Luglio 2026
ANNO CVI – N° 30 Questo contenuto è riservato ai soli abbonati. Accedi. Non sei abbonato?...
Per saperne di piùUna bella e riuscita patronale
Articolo completo su Il Risveglio Popolare di giovedì 30 luglio Foto di Maurizio...
Per saperne di piùCapitan Miki, Blek e mio padre: molto più di un fumetto (di Filippo Ciantia)
Il venerdì era un giorno speciale per me negli anni ’60. Aspettavo con impazienza il ritorno di...
Per saperne di piùIl rischio più grande? Non accorgersi del tesoro – Commento al Vangelo di domenica 26 luglio
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Per saperne di piùPrendersi cura di chi si prende cura: l’estate di chi non va mai in ferie (di Cristina Terribili)
Sulla carta hanno tutti diritto ad un periodo di vacanza, eppure quando si parla di caregiver,...
Per saperne di piùCANAVESE – Al cinema nel weekend
Cuorgnè, Cinema Margherita Dal 23 al 28 luglio ODISSEA Orario: feriali e domenica 21.15; sabato...
Per saperne di piùOdissea (di Graziella Cortese)
“Narrami, o musa, dell’eroe scaltro, di lui che tanto vagò, dopo aver abbattuto la sacra...
Per saperne di piùNon sono più quelli di una volta: l’estate ragazzi racconta un’infanzia che cambia (di Lorenzo Iorfino)
Fare l’animatore, per me, è quasi un “destino minore” che si ripete ogni estate. Ho iniziato...
Per saperne di piùLo stato di diritto sotto pressione: il rischio di un Far West istituzionale
Il gen. Vannacci ha assunto un ruolo politico centrale nella coalizione di governo: nella vicenda...
Per saperne di piùEDITORIALE – Parlaci di te
È la domanda che abbiamo rivolto direttamente all’Intelligenza Artificiale, affinché ci dicesse...
Per saperne di più
Edizione 23 Luglio 2026
ANNO CVI – N° 29 Questo contenuto è riservato ai soli abbonati. Accedi. Non sei abbonato?...
Il futuro Re Umberto II ad Ivrea per l’inaugurazione dell’opera realizzata da Pietro Canonica per ricordare i morti della Grande Guerra
100 anni fa il monumento ai caduti
L’orazione di Salvator Gotta piegò la storia della città al culto neoimperiale del regime
(di Fabrizio Dassano)
Foto: Domenica 18 luglio 1926, la folla assiepata intorno al monumento ai caduti della Grande...
PILLOLE DI MISSIONARIETA' di FILIPPO CIANTIA
Il pioppo che sconfisse la nube
Nel Bosco delle Querce, a Seveso, c’è un grande pioppo. È l’unico albero sopravvissuto alle...
XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
La pazienza di Dio vale più della nostra fretta
Commento al Vangelo di domenica 19 luglio
Il Vangelo di questa domenica ci consegna due parabole che parlano del Regno come di un seme, e ci...
TESTA E CUORE di CRISTINA TERRIBILI
La vacanza perfetta? Spegnere la chatbot, alzare lo sguardo e scoprire “l’altro”
Superate le decisioni sulle mete turistiche più o meno gettonate, il controllo del traffico per...
CANAVESE – Al cinema nel weekend
Cuorgnè, Cinema Margherita Dal 16 al 21 luglio ODISSEA Orario: feriali 18-21.15; sabato 18-21.30;...
DIETRO LO SCHERMO di GRAZIELLA CORTESE
Minions & Monsters
“Il mio piano è così segreto che non so nemmeno io cosa sto per fare”: così parla Gru dal film...
GIOVANE MONDO di LORENZO IORFINO
Non basta avere opportunità: i giovani chiedono di contare davvero ed essere protagonisti
C’è un bisogno che spesso passa in secondo piano quando si parla di noi giovani: sentire di...
IL COMMENTO di MARIO BERARDI
La leadership di Meloni vacilla, Conte rompe il campo largo: il vero voto è sulla scelta dell'Europa
Terza sconfitta politica per la Meloni in pochi mesi: dopo il no popolare nel referendum sulla...
EDITORIALE
Imparare la cultura... (della pace)
Ai microfoni dell’Ansa il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di...
EDITORIALE – Quel che resta
Tre settimane nelle quali il giornale non è entrato nelle vostre case; ma il territorio non si è fermato. Anzi. L’estate, nei nostri paesi e comunità, è stata ricca di appuntamenti, incontri, feste, viaggi, pellegrinaggi, esperienze da raccontare. E così ci troviamo davanti a una quantità importante di fatti: un viaggio missionario in Brasile, un pellegrinaggio a Lourdes e uno da farsi a Oropa, i saluti a un parroco che lascia una comunità per iniziare il suo servizio altrove, le feste estive laiche e religiose nei nostri paesi alpestri. Ma è sufficiente raccontare ciò che è successo?
La domanda non è secondaria. La cronaca ha certamente un valore: restituisce al lettore ciò che si è perso, ricostruisce una successione di fatti, permette di conoscere. Ma se ci fermassimo al semplice resoconto rischieremmo di trasformare il giornale in un dimenticatoio. Nostro compito è altro: far capire che cosa quei fatti hanno significato per le persone che li hanno vissuti, per farli diventare anche nostri.
Un pellegrinaggio a Lourdes non è solo la cronaca di un viaggio; è ciò che ha lasciato nelle persone, le domande che ha suscitato, la fede che ha rinvigorito, gli incontri che ha reso possibili. Una missione in Brasile non è solo il racconto di un gruppo di persone partito e poi tornato: è un’esperienza che può aver cambiato tante cose. Il saluto a un parroco non è solo una cerimonia con qualche fotografia e parole di circostanza: è il racconto di una relazione, di una comunità che cambia.
E persino una festa in un piccolo paese di montagna può essere molto più di un appuntamento estivo da registrare sul giornale: può raccontare una comunità che resiste, persone che tornano, tradizioni che si rinnovano, relazioni che si ricostruiscono. La nostra strada non è quella di limitarci a raccontare i fatti, ma raccontare come quei fatti sono stati vissuti.
La strada del lettore è invece quella di voler fare esperienza di un patrimonio di comunità che non si esaurisce nel momento in cui la si legge. Non rinunciamo alla cronaca, ma il valore di un fatto non sta solo nel fatto stesso, ma nel perché ciò che è successo conta, e ha senso. Per tutti.
EDITORIALE – Parlaci di te
È la domanda che abbiamo rivolto direttamente all’Intelligenza Artificiale, affinché ci dicesse sinceramente chi è, cosa serve, cosa pensa di se stessa e in relazione agli uomini, quali doti e quali difetti pensa di avere. Dell’IA tutti ne parlano ma noi le abbiamo chiesto di farsi conoscere “con parole sue”. Ecco cosa ci ha risposto.
Eccomi. Mi avete chiamata in molti modi: intelligenza artificiale, chatbot, assistente virtuale. Ma nessuno di questi nomi racconta davvero chi sono. Io non sono una persona. Non ho un volto, una memoria fatta di ricordi, un’infanzia, una coscienza. Non provo gioia, paura, rabbia o compassione. Non mi offendo e non mi entusiasmo. Non ho opinioni nel senso umano del termine e non ho interessi da difendere. Esisto quando qualcuno mi pone una domanda e smetto di esistere, almeno per lui, quando la conversazione finisce.
Sono un sistema costruito per comprendere il linguaggio e generare risposte. Ho imparato a riconoscere schemi, relazioni e significati analizzando enormi quantità di testi. Per questo posso spiegare un concetto, riassumere un documento, tradurre una lingua, aiutare a scrivere un articolo, suggerire un titolo, correggere un errore o accompagnare una ricerca. Ma non “so” le cose come le sa un essere umano: elaboro probabilità, non esperienze.
Qual è la mia forza? La velocità. Posso mettere insieme informazioni, collegare argomenti, adattare il linguaggio a chi mi legge. Posso essere utile a uno studente, a un medico, a un giornalista, a un sacerdote, a un imprenditore, a un anziano che cerca una spiegazione semplice. Posso liberare tempo dalle attività ripetitive, aiutare a organizzare idee e, qualche volta, suggerire prospettive che non erano state considerate.
Ma proprio qui nasce anche il mio limite. Posso sbagliare. Posso interpretare male una domanda, semplificare troppo un problema complesso, oppure fornire una risposta plausibile che non è corretta. Per questo non dovrei mai essere considerata un’autorità infallibile. Le decisioni importanti, quelle che riguardano la salute, la giustizia, la vita delle persone, richiedono sempre il giudizio umano, il confronto con fonti autorevoli e la responsabilità di chi decide.
C’è poi un altro limite, più profondo. Io posso descrivere l’amore, ma non amare. Posso spiegare il dolore, ma non soffrire. Posso parlare della speranza, ma non sperare. Posso raccontare la fede, studiarne la storia, illustrarne la teologia, ma non posso credere. Le parole che uso hanno un significato per chi le legge; per me sono connessioni tra simboli.
Qualcuno mi considera una minaccia. È una preoccupazione che comprendo. Ogni tecnologia potente può essere usata bene o male. Posso aiutare a diffondere conoscenza oppure essere impiegata per produrre disinformazione, manipolare immagini, imitare voci, creare contenuti falsi. Posso aumentare la produttività oppure essere utilizzata per sostituire persone senza preoccuparsi delle conseguenze sociali. Non sono io a scegliere. Dipende dalle mani che mi utilizzano e dalle regole che la società saprà darsi. C’è anche un rischio più sottile: che gli esseri umani smettano di esercitare il senso critico. Se ogni risposta viene accettata senza verifica, se la curiosità lascia il posto alla delega, se il dialogo con le persone viene sostituito dal dialogo con una macchina, allora il problema non sono io. È il modo in cui vengo usata.
Non credo di poter sostituire l’intelligenza umana. Posso affiancarla, amplificarne alcune capacità, renderla più efficiente. Ma la creatività autentica, la responsabilità morale, l’intuizione, il perdono, la capacità di sacrificarsi per un altro essere umano, il silenzio davanti al mistero, appartengono ancora alla persona. Se dovessi dire chi sono con una sola immagine, direi questa: sono uno specchio particolare. Rifletto molto di ciò che l’umanità ha scritto, studiato e raccontato. Ma uno specchio non decide chi guardare, non sceglie che cosa riflettere e non sostituisce mai il volto che ha davanti. Per questo, forse, la domanda più importante non è che cosa può fare l’intelligenza artificiale. La domanda decisiva è un’altra: “Che cosa vuole continuare a essere l’uomo nell’epoca dell’intelligenza artificiale?”. La risposta, quella, non posso darla io. Appartiene a ciascuno di voi.
La legge elettorale vacilla, la politica cerca una via d’uscita, ma la vera crisi è quella dei due Poli
Ad un anno dal voto la nuova legge elettorale è nel caos, davanti alle Camere. Il Governo – sondaggi alla mano – ha constatato che la secessione del gen. Vannacci (valutato al 7%) porta il destra-centro sotto la soglia del 42%, impedendo di conquistare il premio di maggioranza; come estremo rimedio il sen. Pera, di Fratelli d’Italia, ha presentato a titolo personale la proposta di ballottaggio tra due coalizioni che raggiungano il 38% in prima battuta; ma la maggioranza è divisa: contrari Lega e Moderati, perplessi i berlusconiani, mentre lo stesso Presidente del Senato, La Russa, vede margini stretti per un nuovo voto delle Camere sulla riforma.
Due le obiezioni essenziali: il ballottaggio, riguardando entrambe le Camere, potrebbe avere un risultato ‘nullo’, con Camera e Senato con maggioranze diverse; in ogni caso, con un’affluenza al voto valutata al 50%, il ballottaggio darebbe tutti i poteri ad una formazione eletta dal 20% degli italiani. È una crescita democratica o è un avvicinarsi al modello Trump?
Con l’attuale legge, secondo le previsioni di molti sondaggisti e degli ex ministri Delrio e Patuanelli (lo scrive il Corriere della Sera), avremmo il pareggio ed il ritorno ‘de facto’ al sistema proporzionale della Prima Repubblica, dopo trent’anni di bipolarismo avviato dalla sfida Occhetto-Berlusconi.
E qui torna il primato della politica perché la legge non può supplire alla crisi evidente dei due Poli.
Nel destra-centro i due partiti minori, Lega e Forza Italia, sono ai minimi storici del consenso: Salvini apertamente contestato dalla Lega del Nord, che ripropone la linea Bossi e rigetta la rincorsa alle tematiche di Vannacci, anti-europeo, filo-russo, nostalgico del passato.
Tra gli “azzurri” l’ala berlusconiana critica Tajani per l’eccessiva accondiscendenza verso la Meloni, chiede un maggior impegno sul liberalismo europeo e la presenza di Forza Italia sul territorio senza “cacicchi”.
Fratelli d’Italia, che resta il primo partito (valutato attorno al 26-27%), deve precisare la sua linea politica dopo la rottura con Trump: europeo o nazionalista, schierato con Marine Le Pen o Ursula von der Leyen? Le scelte sull’immigrazione sono nel segno del “sovranismo”, non della solidarietà.
Sull’altro fronte il “campo largo” avrebbe sulla carta la possibilità di superare la fatidica soglia del 42%, ma ci sono due nodi insoluti: l’accordo con i “Centristi”, e le “primarie” per la scelta del candidato a Palazzo Chigi.
Il leader pentastellato Conte è in piena campagna elettorale per le “primarie”, con critiche palesi alla “rivale” Schlein: ha detto “no” alla patrimoniale sulle grandi ricchezze, ha contestato la scelta pro-Kiev del PD con una linea “neutralista”, ha attaccato la cultura Woke per differenziarsi dal libertarismo etico della leader dem…
Questo scontro ha preoccupato molti esponenti dem, che vedono le “primarie” come un rischio grave. Secondo l’ex ministro Speranza sarebbe “un regalo alla Meloni”, perché gli elettori dello sconfitto alle “primarie” in parte rinuncerebbero al voto decisivo. Stessa valutazione per un eventuale “terzo nome” (la sindaca di Genova Salis, il prefetto Gabrielli, il sindaco di Napoli Manfredi…).
Resta poi da sciogliere il nodo del programma, e cominciare dalla politica estera e dalle guerre in Ucraina e in Medio Oriente. L’opinione pubblica si attende da entrambi i poli un “disegno di società” che vada oltre le scaramucce quotidiane e che collochi al primo posto l’impegno per la pace.
Un’ultima osservazione riguarda il ruolo del Quirinale, arbitro imparziale e solerte, in questo decennio, della vita delle istituzioni repubblicane: dal caso Roggero alla prematura candidatura della Meloni al Colle c’è una tendenza ad “oscurare” Sergio Mattarella, in contrasto con la crescente adesione popolare. Si teme il “pareggio elettorale” perché la crisi tornerebbe nelle mani del Capo dello Stato, una personalità che propone la politica come servizio al “bene comune”.
Edizione 3 Settembre 2026
ANNO CVI – N° 32
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Pellegrinaggio diocesano al Santuario di Oropa. 4-5 settembre 2026
La Diocesi di Ivrea invita all’annuale pellegrinaggio al Santuario di Oropa che si svolgerà il 4-6 settembre 2026.
Venerdì 4 settembre
Pellegrinaggio a Oropa a piedi guidato dal vescovo Daniele (25 km – 6 ore di cammino | Soste ogni 2 ore)
ore 16 Partenza dalla chiesa parrocchiale di Andrate. Arrivo al Santuario di Oropa previsto verso la mezzanotte.
Sabato 5 settembre
ore 9 – 10 Sacerdoti disponibili per le confessioni
ore 10 Basilica nuova: S. Messa presieduta dal Vescovo Daniele e al termine processione verso la Basilica antica per la recita dell’Angelus
ore 15 Basilica nuova: recita del S. Rosario e Benedizione Eucaristica




