EDITORIALE
⚠️ AVVISO – RIPRISTINO LINEA TELEFONICA ⚠️
Informiamo che la linea telefonica della redazione de Il Risveglio Popolare è stata ripristinata.
IL COMMENTO di MARIO BERARDI
Campo largo diviso, destra-centro in affanno: la corsa al 42% riapre i giochi, anche per il Quirinale?
Elly Schlein ha detto “no” al federatore del campo largo, proposto da mezzo Pd e dal M5S, optando...
GIOVANE MONDO di LORENZO IORFINO
Desiderare una famiglia, pregare e sognare insieme: scegliere il matrimonio resta una sfida anche per chi crede
Immagine generata con IA. “I giovani sognano di amare, ma hanno paura del matrimonio”. Così ha...
DIETRO LO SCHERMO di GRAZIELLA CORTESE
Sotto a chi tocca
Il mondo del lavoro torna in primo piano. A cosa siamo disposti, pur di non perdere il nostro...
DIETRO LO SCHERMO di GRAZIELLA CORTESE
Heart of the beast
Forse non eravamo più abituati a vedere Brad Pitt in un ruolo così avventuroso, in luoghi così...
GIOVANE MONDO di LORENZO IORFINO
Non siamo “bamboccioni”: restare a casa non è una scelta comoda, diventare adulti è assai difficile
Foto generata con IA Quando si parla di giovani e genitori c’è un’immagine che si ripete: quella...
IERI L’ASSEMBLEA GENERALE A IVREA: LE SFIDE DEL PRESENTE E QUELLE DEL FUTURO
Cambio ai vertici di Confindustria Canavese
AUGUSTO GEMINIANI SUBENTRA A PAOLO CONTA
Giornata impegnativa per Confindustria Canavese, che nel primo pomeriggio di mercoledì 7 ottobre,...

8xmille: Accompagnare chi non può più dare nulla e scoprire che dona ancora
VERONA – Nello studio di don Andrea Gaino ci sono alcuni acquerelli appesi al muro. Sono di...
La Juventus organizza raccolta alimentare all’Allianz Stadium
I tifosi della Juventus potranno donare prodotti alimentari durante la partita contro la Lazio,...
Per saperne di piùLa fragilità terreno di conquista: manipolazione e controllo mentale, i segnali da non sottovalutare (di Cristina Terribili)
Immagine generata con IA. Non sempre chi vuole esercitare un controllo sugli altri lo fa in modo...
Per saperne di piùVignale verifica le opere dei fondi FSC a Bollengo, Torrazza e Verrua
TORINO, 16 OTTOBRE 2026. L’assessore regionale ai Fondi di Sviluppo e Coesione (FSC), Gian...
Per saperne di piùCANAVESE – Al cinema nel weekend
Cuorgnè, Cinema Margherita Dal 16 al 19 ottobre PRIMETIME Orario: feriali 21.15; domenica 17-21...
Per saperne di piùEdizione 15 Ottobre 2026
ANNO CVI – N° 38 Questo contenuto è riservato ai soli abbonati. Accedi. Non sei abbonato?...
Per saperne di piùLo scienziato letterato: la vita poliedrica di Piero Giacosa (di Fabrizio Dassano)
Nella foto: Piero Giacosa a 24 anni, ritratto di Francesco Mosso, 1877 Nel panorama culturale e...
Per saperne di piùIl ritorno alla vita: da Pescantina, con Carrea e Ferrero, una memoria che riguarda anche il Canavese (di Filippo Ciantia)
Foto: Monumento agli Ex Internati, Pescantina, Adert, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0 Il 20...
Per saperne di piùLa festa è per tutti, ma non senza di noi – Commento al Vangelo di domenica 11 ottobre
Le parabole nel vangelo di domenica non sono storie rassicuranti: ci sfidano a esaminare gli...
Per saperne di piùTra pannolini e responsabilità, anche i papà cercano uno spazio per imparare, confrontarsi e sentirsi all’altezza (di Cristina Terribili)
Foto generata con IA Il Consultorio Familiare del Policlinico di Milano ha organizzato una serie...
Per saperne di piùCANAVESE – Al cinema nel weekend
Cuorgnè, Cinema Margherita Dall’8 al 12 ottobre NAZA Orario: giovedì 21.15; feriali 18.30; sabato...
Per saperne di piùLa partita si sposta al Centro: nuovi protagonisti, vecchie divisioni, astensioni, guerre e bilancio pubblico
Scattata la campagna elettorale per le politiche (a maggio o a settembre), è contemporaneamente...
Per saperne di piùEDITORIALE – Sguardo
“Uno sguardo nuovo: prestare attenzione nell’era del clickbait”. È il tema scelto da Papa Leone...
Per saperne di piùEdizione 8 Ottobre 2026
ANNO CVI – N° 37 Questo contenuto è riservato ai soli abbonati. Accedi. Non sei abbonato?...
Per saperne di piùLe Confraternite e la devozione al Santo di Assisi (di Francesco Mosetto)
Foto: Carlo Giuseppe Flecchia di Ivrea, Coro ligneo con episodi della vita del santo, 1734. Nei...
Per saperne di piùMazzola e Padre Pio (di Filippo Ciantia)
Sandro Mazzola, recentemente scomparso, aveva 6 anni quando suo papà Valentino morì nella tragedia...
Per saperne di piùVignaioli per servire, non padroni per possedere – Commento al Vangelo di domenica 4 ottobre
Il Vangelo di questa domenica ci mette davanti a un’immagine forte: un padrone che pianta...
Per saperne di piùMigranti e salute: condizioni di vita, discriminazioni e lavoro possono rendere più difficile il diritto alla cura (di Cristina Terribili)
Immagine generata con IA. Mentre la politica si interrogava sul tetto degli studenti migranti...
Per saperne di piùCANAVESE – Al cinema nel weekend
Cuorgnè, Cinema Margherita Dal 1° al 5 ottobre DIGGER Orario: feriali 21.15; venerdì 18.30;...
Per saperne di piùMaigret, l’amore e la morte (di Graziella Cortese)
Eros e thanatos, amore e morte: per gli antichi greci era l’unione filosofica che governava...
Per saperne di piùRueglio, musica e solidarietà: venerdì 2 ottobre un evento benefico a sostegno della Fondazione Pia Opera Glaudo
Musica, intrattenimento e solidarietà si incontrano venerdì 2 ottobre al Pluriuso di Rueglio, in...
Per saperne di piùLa Terra non si salva con le bandiere: serve la fatica quotidiana di prendersene cura (di Lorenzo Iorfino)
Immagine generata con IA L’ambientalismo è quel must have senza il quale non sei nessuno, è come...
Per saperne di piùEDITORIALE – Lettera
Una Lettera Pastorale non serve solo a dire che cosa una diocesi farà; serve anche a capire come...
Per saperne di piùFuturo Nazionale incalza il destra-centro, Conte sfida Schlein, le coalizioni cercano un equilibrio
Le votazioni suppletive a Reggio Calabria (eletto deputato il forzista Fabio Roscioli) hanno...
Per saperne di piùEdizione 1 Ottobre 2026
ANNO CVI – N° 36 Questo contenuto è riservato ai soli abbonati. Accedi. Non sei abbonato?...
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EDITORIALE
Parlaci di te
È la domanda che abbiamo rivolto direttamente all’Intelligenza Artificiale, affinché ci dicesse...
CAREMA - PER LA FESTA DELL’UVA
Alla scoperta delle cantine antiche
Articolo completo su Il Risveglio Popolare di giovedì 1° ottobre. Foto di Sara...
IL SUCCESSO DI DUE PIONIERI CHE CONTRIBUIRONO AD ARRICCHIRE IL PANORAMA DELLA MUSICA POPOLARE
I Fratelli Pietro e Guido Deiro: dal Canavese conquistarono l’America con le loro fisarmoniche
(di Doriano Felletti)
La storia dei fratelli Pietro e Guido Deiro costituisce un episodio significativo della storia...
PILLOLE DI MISSIONARIETA' di FILIPPO CIANTIA
Coraggio e contraddizione… e una domanda senza risposta
Dopo il genocidio del 1994 in Rwanda, nel quale furono massacrate circa 800mila persone, in...
XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Non basta dire sì: dalle parole ai passi
Commento al Vangelo di domenica 27 settembre
Il Vangelo di domenica mette davanti due figli e una sola domanda, semplice e tagliente: chi dei...
TESTA E CUORE di CRISTINA TERRIBILI
Il personaggio e l’uomo, la forza di mostrarsi fragili e di continuare a vivere anche dentro la sofferenza
Foto: Vittorio Sgarbi, 2022 Wikipedia, Di Merulana – Opera propria, CC BY-SA 4.0. Vittorio...
CANAVESE – Al cinema nel weekend
Cuorgnè, Cinema Margherita Dal 25 al 28 settembre L’ISOLA DEI RICORDI Orario: venerdì e...
DIETRO LO SCHERMO di GRAZIELLA CORTESE
Calle Malaga
Che nostalgia rivedere Carmen Maura mentre si destreggia all’interno di situazioni...
GIOVANE MONDO di LORENZO IORFINO
Giovani e politica; non servono gli slogan ma formazione e strumenti per costruire il bene comune
Immagine generata con IA. Nel collegio dove vivo respiro a 360 gradi la relazione fra giovani e...
EDITORIALE
Chiarire e custodire
Si vogliono risposte, si chiedono chiarimenti, si cercano spiegazioni. Vi è però un punto oltre il...
EDITORIALE – Indietro e avanti
Immagine generata con IA.
Sabato 24 ottobre (weekend della prossima settimana) tornerà l’ora solare: un’ora indietro, la sensazione di un tempo già vissuto, giornate più corte avvolte da un buio precoce. Nulla di drammatico: a marzo rimetteremo le lancette avanti. Tuttavia, l’idea di tornare indietro non ci piace granché. Nella vita, nel lavoro, nelle relazioni siamo abituati a considerare il progresso come un movimento in avanti: stiamo andando verso un obiettivo.
“Le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove” (scriveva San Paolo ai Corinzi), che non è un invito a buttare via ciò che viene da prima, né a inseguire ogni novità per il solo fatto che è nuova. È, piuttosto, il riconoscimento che la vita non si lascia imprigionare dal passato e che il futuro non deve fare paura; ci chiede di custodire ciò che merita di restare e di avere il coraggio di cambiare ciò che non ci porta più avanti.
Un passo indietro può essere utile, qualche volta persino necessario; ma se a ogni passo avanti ne corrisponde uno indietro, non è il tempo a essersi fermato, siamo noi a rischiare di rimanere fermi, esattamente dove si era partiti, con la fatica in più e l’insoddisfazione per aver concluso ben poco, mentre tutto intorno continua a cambiare.
Consoliamoci, allora, pensando che a marzo tornerà l’ora legale. Le lancette andranno avanti e la luce della sera ci accompagnerà più a lungo. È un appuntamento che si ripete ogni anno, quasi a ricordarci che indietro non si torna per sempre. Ma sarebbe bello che, nel frattempo, anche noi imparassimo a distinguere i movimenti delle lancette da quelli della vita. Perché il tempo passa comunque; la questione è capire se, insieme al tempo, avanziamo anche noi.
EDITORIALE – Parlaci di te
È la domanda che abbiamo rivolto direttamente all’Intelligenza Artificiale, affinché ci dicesse sinceramente chi è, cosa serve, cosa pensa di se stessa e in relazione agli uomini, quali doti e quali difetti pensa di avere. Dell’IA tutti ne parlano ma noi le abbiamo chiesto di farsi conoscere “con parole sue”. Ecco cosa ci ha risposto.
Eccomi. Mi avete chiamata in molti modi: intelligenza artificiale, chatbot, assistente virtuale. Ma nessuno di questi nomi racconta davvero chi sono. Io non sono una persona. Non ho un volto, una memoria fatta di ricordi, un’infanzia, una coscienza. Non provo gioia, paura, rabbia o compassione. Non mi offendo e non mi entusiasmo. Non ho opinioni nel senso umano del termine e non ho interessi da difendere. Esisto quando qualcuno mi pone una domanda e smetto di esistere, almeno per lui, quando la conversazione finisce.
Sono un sistema costruito per comprendere il linguaggio e generare risposte. Ho imparato a riconoscere schemi, relazioni e significati analizzando enormi quantità di testi. Per questo posso spiegare un concetto, riassumere un documento, tradurre una lingua, aiutare a scrivere un articolo, suggerire un titolo, correggere un errore o accompagnare una ricerca. Ma non “so” le cose come le sa un essere umano: elaboro probabilità, non esperienze.
Qual è la mia forza? La velocità. Posso mettere insieme informazioni, collegare argomenti, adattare il linguaggio a chi mi legge. Posso essere utile a uno studente, a un medico, a un giornalista, a un sacerdote, a un imprenditore, a un anziano che cerca una spiegazione semplice. Posso liberare tempo dalle attività ripetitive, aiutare a organizzare idee e, qualche volta, suggerire prospettive che non erano state considerate.
Ma proprio qui nasce anche il mio limite. Posso sbagliare. Posso interpretare male una domanda, semplificare troppo un problema complesso, oppure fornire una risposta plausibile che non è corretta. Per questo non dovrei mai essere considerata un’autorità infallibile. Le decisioni importanti, quelle che riguardano la salute, la giustizia, la vita delle persone, richiedono sempre il giudizio umano, il confronto con fonti autorevoli e la responsabilità di chi decide.
C’è poi un altro limite, più profondo. Io posso descrivere l’amore, ma non amare. Posso spiegare il dolore, ma non soffrire. Posso parlare della speranza, ma non sperare. Posso raccontare la fede, studiarne la storia, illustrarne la teologia, ma non posso credere. Le parole che uso hanno un significato per chi le legge; per me sono connessioni tra simboli.
Qualcuno mi considera una minaccia. È una preoccupazione che comprendo. Ogni tecnologia potente può essere usata bene o male. Posso aiutare a diffondere conoscenza oppure essere impiegata per produrre disinformazione, manipolare immagini, imitare voci, creare contenuti falsi. Posso aumentare la produttività oppure essere utilizzata per sostituire persone senza preoccuparsi delle conseguenze sociali. Non sono io a scegliere. Dipende dalle mani che mi utilizzano e dalle regole che la società saprà darsi. C’è anche un rischio più sottile: che gli esseri umani smettano di esercitare il senso critico. Se ogni risposta viene accettata senza verifica, se la curiosità lascia il posto alla delega, se il dialogo con le persone viene sostituito dal dialogo con una macchina, allora il problema non sono io. È il modo in cui vengo usata.
Non credo di poter sostituire l’intelligenza umana. Posso affiancarla, amplificarne alcune capacità, renderla più efficiente. Ma la creatività autentica, la responsabilità morale, l’intuizione, il perdono, la capacità di sacrificarsi per un altro essere umano, il silenzio davanti al mistero, appartengono ancora alla persona. Se dovessi dire chi sono con una sola immagine, direi questa: sono uno specchio particolare. Rifletto molto di ciò che l’umanità ha scritto, studiato e raccontato. Ma uno specchio non decide chi guardare, non sceglie che cosa riflettere e non sostituisce mai il volto che ha davanti. Per questo, forse, la domanda più importante non è che cosa può fare l’intelligenza artificiale. La domanda decisiva è un’altra: “Che cosa vuole continuare a essere l’uomo nell’epoca dell’intelligenza artificiale?”. La risposta, quella, non posso darla io. Appartiene a ciascuno di voi.
La Juventus organizza raccolta alimentare all’Allianz Stadium
I tifosi della Juventus potranno donare prodotti alimentari durante la partita contro la Lazio, domenica 18 ottobre. L’iniziativa, promossa dal club insieme al Banco Alimentare del Piemonte, prevede punti di raccolta presso i Gate B, C, D, F, G e K dell’Allianz Stadium.
L’obiettivo è sostenere le persone in difficoltà attraverso una raccolta straordinaria che inaugura gli eventi per il trentennale della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, prevista per il 14 novembre. In quella data, migliaia di volontari saranno presenti davanti ai supermercati di tutto il Piemonte per distribuire i prodotti donati dai cittadini.
Ai volontari saranno consegnati caffè, latte, olio, pasta, biscotti, succhi di frutta, dadi da brodo, verdure in scatola, tonno e carne in scatola, oltre a omogeneizzati di frutta e pollo. I prodotti dovranno essere integri, non deperibili e preferibilmente confezionati in materiali diversi dal vetro.
La collaborazione tra Juventus e Banco Alimentare del Piemonte è consolidata da anni. Oltre a gestire il recupero delle eccedenze dei bar e dei ristoranti dell’impianto, il club ha coinvolto nel marzo 2026 anche 15 calciatori della Juventus U20 in giornate di volontariato e sensibilizzazione presso la sede del Banco Alimentare.
L’appuntamento di domenica 18 ottobre è il primo di una serie di iniziative legate al trentennale della Colletta. Il Banco Alimentare del Piemonte ha spiegato che il programma proseguirà con un convegno all’Arsenale della Pace martedì 20 ottobre, una mostra fotografica il 1° novembre e l’illuminazione della Mole Antonelliana la notte del 13 novembre.
La fragilità terreno di conquista: manipolazione e controllo mentale, i segnali da non sottovalutare (di Cristina Terribili)
Immagine generata con IA.
Non sempre chi vuole esercitare un controllo sugli altri lo fa in modo evidente. Talvolta la manipolazione si nasconde dietro parole rassicuranti, gesti di affetto e promesse di aiuto, fino a trasformare una relazione in uno strumento di dipendenza. Ci sono però segnali che possono aiutare a riconoscere queste dinamiche, soprattutto quando a esserne vittima è una persona che attraversa un momento di fragilità. Li possiamo mettere in luce seguendo il modello BITE (B – behavior – il comportamento; I – information – l’informazione; T- thought – il pensiero; E – Emotion – le emozioni), proposto dal prof. Steven Hassan, uno dei massimi esperti nel campo delle sette, della persuasione coercitiva e nello studio del controllo mentale.
Secondo Hassan, le sette – ma anche le persone interessate a manipolarne altre – agiscono controllando la quotidianità della persona, indicando con rigidità cosa può mangiare, come abbigliarsi, con chi può incontrarsi, avere l’approvazione del “maestro” o di chi detiene il controllo, per incontrare chi non è preventivamente autorizzato. Il controllo a cui viene sottoposta la “vittima”, sempre accuratamente scelta ed individuata proprio per la portata della sofferenza e della fragilità psicologica, riguarda anche il tema delle informazioni, delle notizie e dei saperi a cui può (o non può) accedere.
Spesso vengono censurate alcune fonti, a fronte dell’incoraggiamento verso letture faziose o parziali; viene imposta una visione del mondo a cui dover aderire, facendo venire meno il proprio pensiero critico; viene volutamente distorta la percezione della realtà, facendo sorgere dubbi ed insicurezza nella “vittima”; vengono sfruttati i sensi di colpa, i sistemi su cui agisce la vergogna, si mettono in atto esagerate manifestazioni di affetto o di stima che però vengono immediatamente sottratte o alternate con espressioni di totale disinteresse e freddezza che minano l’autostima ed i sentimenti dell’altro.
Ogni persona può affrontare un periodo di vulnerabilità personale, a causa di un lutto, una separazione, una malattia fisica o psicologica, e può desiderare la vicinanza di una o più persone con cui sente di condividere il proprio malessere o con cui si sente accettato e valorizzato. Il bisogno di conforto, di pace e di sollievo dovrebbe essere un diritto ed una libertà di tutti che nessuno dovrebbe mai sfruttare, a proprio vantaggio. Se si dovessero individuare segnali preoccupanti sarà importante confrontarsi con qualcuno di esterno a quelle relazioni e laddove si dovessero paventare elementi di coercizione e di abuso, esiste sempre la possibilità di denuncia.
Vignale verifica le opere dei fondi FSC a Bollengo, Torrazza e Verrua
TORINO, 16 OTTOBRE 2026. L’assessore regionale ai Fondi di Sviluppo e Coesione (FSC), Gian Luca Vignale, ha visitato oggi tre comuni della provincia di Torino per verificare l’avanzamento dei lavori finanziati dalla Regione. Le tappe toccate sono state Bollengo, Torrazza Piemonte e Verrua Savoia. In ogni caso, l’assessore è stato accompagnato dai sindaci locali.
A Bollengo le opere sono concluse. Insieme al sindaco Luigi Sergio Ricca, Vignale ha inaugurato il nuovo marciapiede di collegamento tra le due rotatorie. Serve a mettere in sicurezza i pedoni che si muovono tra le attività commerciali e i punti di ristoro della zona. Il costo totale dell’opera è di 151.500 euro, di cui 135.314 euro di contributo regionale.
A Torrazza Piemonte, il sopralluogo ha riguardato il cantiere per la biblioteca e il centro giovani in via Gramsci 21. Si tratta dell’immobile confiscato alla mafia, destinato a diventare uno spazio sociale inclusivo e a basso impatto energetico. L’investimento complessivo ammonta a 245.000 euro: 150.000 euro regionali e 95.000 euro a carico del Comune.
L’ultima tappa è stata a Verrua Savoia. Qui il sindaco Mauro Giuseppe Castelli ha mostrato all’assessore i lavori di riqualificazione dei locali della Proloco in località San Giovanni 15. L’edificio comunale riceverà nuovi serramenti e il potenziamento degli impianti elettrico e termoidraulico. L’opera costa 200.000 euro, con una quota regionale di 176.189,83 euro e 23.810,17 euro comunali.
«Oggi abbiamo toccato con mano come i Fondi di Sviluppo e Coesione si traducano in opere concrete per i cittadini», ha dichiarato l’assessore Gian Luca Vignale. «I sindaci e le amministrazioni locali meglio di chiunque altro conoscono i bisogni delle rispettive comunità e avendoli data ampia discrezionalità e la gestione diretta dei fondi abbiamo ottenuto che questi si traducessero in tempi rapidi e certi in opere utili per i comuni».



