Tenuta Roletto
Risvegliopopolare.it

sabato 18 Aprile 2026

Reale mutua
Reale mutua
Risvegliopopolare.it

sabato 18 Aprile 2026

EDITORIALE

Parole e fratture

Non è solo una questione di parole fuori luogo, ma una frattura crescente nel modo in cui...

8xmille - AL VIA LA CAMPAGNA PROMOZIONALE PER INDICARE LA SCELTA NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Una firma che vale “più di quanto credi”

L’8xmille alla Chiesa Cattolica: è più di quanto credi. Sostiene migliaia di iniziative in Italia e nel mondo

Anche quest’anno è iniziata la campagna della Chiesa cattolica per una firma nell’ambito...

Caricamento

DIETRO LO SCHERMO di GRAZIELLA CORTESE

Lo straniero

Nel romanzo “L’Etranger” (Lo Straniero), Albert Camus scrive: “In fondo non c’è idea...

Meccanici del CNOS-FAP “Custodi del territorio”: grande successo per il clean up a San Benigno

Nella foto: “Gli allievi del primo anno del corso di Meccanica del CNOS-FAP di San Benigno Canavese durante l’iniziativa di pulizia ambientale con i referenti della BioDesign Foundation.”
SAN BENIGNO CANAVESE – Non solo laboratorio meccanico, ma anche cittadinanza attiva e cura dell’ambiente. Gli allievi del primo anno del corso di Meccanica del CNOS-FAP di San Benigno Canavese sono stati i protagonisti, lo scorso 10 aprile, di un’importante iniziativa di tutela ambientale denominata “Puliamo San Benigno Canavese”.
L’attività, nata dalla collaborazione tra l’istituto salesiano, la BioDesign Foundation e l’Amministrazione Comunale, ha visto i 23 giovani studenti (classe 2011) impegnati in un’operazione di “clean up” che ha toccato alcuni punti verdi del paese. Sotto la guida del team leader Marco Rezoagli, i ragazzi hanno ripulito con entusiasmo il Parco Le Colonne e il territorio limitrofo, segnato dall’abbandono di piccoli rifiuti.
La mattinata è iniziata presso l’Istituto con una presentazione introduttiva della BioDesign Foundation, volta a sensibilizzare i futuri meccanici sull’importanza della sostenibilità e del rispetto per il bene comune. Subito dopo, armati di guanti e sacchi, i ragazzi si sono messi all’opera dimostrando lo stesso impegno e precisione che mettono quotidianamente nei laboratori scolastici.
“È fondamentale che i nostri ragazzi imparino fin da subito a prendersi cura del territorio in cui vivono e studiano”, ha commentato il Referente del Centro Salesiano, “Vederli lavorare insieme per il bene del proprio Comune è un segnale di grande maturità e senso civico”.
L’iniziativa ha ricevuto il pieno supporto del Sindaco, della Polizia Municipale e dell’Ispettore Ambientale, a testimonianza del forte legame tra la scuola e le istituzioni locali. Dopo le fatiche della raccolta, la mattinata si è conclusa con un momento conviviale, prima del rientro in aula.
A testimonianza della giornata rimane la foto di gruppo (in allegato): un’immagine che cattura la soddisfazione di una classe che ha scelto di rimboccarsi le maniche per un mondo più pulito, dimostrando che i tecnici di domani hanno a cuore non solo le macchine, ma anche l’ambiente.

Il nostro cuore arde nell’incontro col Signore – Commento al Vangelo di domenica 19 aprile

Due discepoli camminano verso Emmaus con il cuore spezzato.
Si allontanano da Gerusalemme, dal luogo della croce, della delusione, del sogno infranto. Noi, come i discepoli di Emmaus ci allontaniamo, ma da cosa? C’è qualcosa nella nostra vita da cui stiamo fuggendo, qualche delusione che ci fa tenere la testa bassa?
Lungo la strada, parlano tra loro senza davvero ascoltarsi, convinti delle proprie letture, alimentando tristezza. Quante volte facciamo lo stesso: non soffriamo tanto per i fatti, ma per come li interpretiamo, per le aspettative che avevamo costruito e che la realtà ha deluso.
Ed ecco lo Sconosciuto che si affianca. Non irrompe, non impone: cammina accanto, chiede, ascolta. Noi, come i discepoli di Emmaus riusciamo a riconoscere i momenti in cui il Signore ci si fa vicino, magari nei volti di chi ci cammina a fianco?
Gesù li ascolta, poi li riprende con dolcezza e autorità, e apre loro le Scritture. La Parola di Dio non è ornamento: è luce che rischiara le nostre tenebre, che ci aiuta a leggere la realtà con occhi nuovi. A quel punto, i discepoli di Emmaus iniziano a cambiare atteggiamento, modo di essere, non più totalmente chiusi nei loro dubbi. E noi, lasciamo che la Parola di Dio illumini davvero la nostra giornata, le nostre scelte, i nostri dolori?
Quando arrivano al villaggio, i due insistono: “Resta con noi”.
È una delle preghiere più belle del Vangelo. E Lui resta. A tavola, spezza il pane, e i loro occhi si aprono. Lo riconoscono. È vivo! I discepoli di Emmaus hanno incontrato e riconosciuto Cristo con cuore sincero. Noi, quando partecipiamo all’Eucaristia, portiamo davvero con noi il nostro cuore, le nostre fatiche, i nostri pesi? O è diventata un’abitudine vuota? Siamo ancora disposti ad incontrare e riconoscere Cristo?
Subito ripartono, non più verso Emmaus ma verso Gerusalemme, verso la comunità. L’incontro con il Risorto non chiude nel privato: manda, invia. Seguendo il cammino dei discepoli interroghiamoci, infine, su cosa portiamo agli altri dell’incontro con Gesù? La nostra fede scalda il cuore di chi ci sta vicino?
Lc 24,13-35
Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto». Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?». Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

Demenza, il peso invisibile sui migranti: costi, disuguaglianze e sfide per la sanità pubblica e l’intera comunità (di Cristina Terribili)

L’Istituto Superiore di Sanità ha promosso, il 13 ed il 14 aprile, il V corso “Demenza e Migranti”, per sensibilizzare, formare e disseminare i risultati del Progetto Immidem, Dementia in immigrants and ethnic minorities: clinical-epidemiological aspects and public health perspectives che ha messo in luce il fenomeno dei disturbi cognitivi nella popolazione migrante in Italia, esaminandone sia la numerosità e la specificità di questo campione, sia la costruzione di strumenti utili alla valutazione cognitiva cross-culturale e di materiali di supporto per pazienti a familiari.
Le persone che soffrono di demenza in Italia sono circa 2 milioni: 1milione100mila casi di persone oltre i 65 anni, 24mila casi di persone con demenza ad esordio precoce (in età inferiore ai 65 anni), 950mila persone con decadimento cognitivo lieve. Di queste, 45mila circa sono stranieri.
La demenza è una patologia familiare perché investe tutto il nucleo di affetti e di persone che circondano la persona malata e dunque, accanto ai 2 milioni di pazienti vanno considerati almeno altri 4 milioni di persone che vivono e si prendono cura di loro, e di questi almeno 90mila sono stranieri. L’analisi dei costi di spesa per la gestione e il trattamento dei pazienti con demenza è di 23,6 miliardi di euro l’anno ed il 63% di questi costi è a completo carico delle famiglie. Se teniamo conto che, secondo il XXXIV Rapporto Immigrazione 2025 della Caritas, in Italia vive in condizioni di povertà assoluta il 7,4% della popolazione (e tra gli stranieri l’incidenza della povertà sale al 35,1%), possiamo solo immaginare quanto sia impossibile per chi, tra questi, vive una condizione di disturbo cognitivo, avere accesso e potersi permettere un sistema di cure adeguato.
Quando si parla di povertà assoluta si fa riferimento a quella condizione in cui la persona vive priva delle risorse fondamentali per condurre una vita dignitosa, ma la popolazione straniera, nell’accesso ai servizi di salute pubblica incontra anche altre barriere: quella linguistica, ad esempio, per la mancanza di mediatori culturali capaci di intervenire su tutte le lingue parlate dalle popolazioni migranti in Italia; l’incapacità ad orientarsi tra i servizi pubblici e comprendere quali professionalità, quali centri e quali servizi sono disponibili per l’intervento sui disturbi cognitivi, sulle distanze culturali, sulle necessità di prevenzione, di diagnosi precoce e di adesione al trattamento in caso di malattia.
Allo stesso modo, per tutti gli operatori che lavorano con la popolazione migrante, occorrerebbe avere più tempo per il percorso di diagnosi e essere formato adeguatamente sugli strumenti che minimizzano le barriere scolastiche o specifiche della lingua e della cultura italiana e di ascolto del paziente migrante. Perlustrare www.immidem.it può essere un primo passo per promuovere i diritti delle persone che soffrono dei disturbi cognitivi e per i loro familiari.

CANAVESE – Al cinema nel weekend

Cuorgnè, Cinema Margherita
Dal 17 al 20 aprile
SUPER MARIO GALAXY
Orario: feriali 18.30; sabato 16,30-21,15; domenica 15-17
Dal 17 al 20 aprile
THE DRAMA
Orario: 21.15; sabato 18.30
Mercoledì 22 aprile
I NOSTRI ANNI
Orario: 18.30
MICHAEL
Orario: 21.15
Due Città al Cinema
Martedì 21 aprile
TRA NATURA E QUOTA
Orario: 21.15
Ivrea, Cinema Politeama
Dal 17 al 20 aprile
THE DRAMA
Orario: feriali 21; sabato 17-21; domenica 18-21; sabato 18 e domenica 19 aprile
SUPER MARIO GALAXY
Orario: sabato 19; domenica 16
Martedì 21 aprile
DISUNITED NATION
Orario: 21
Effetto Cinema
Mercoledì 22 e giovedì 23 aprile
LA RIUNIONE DI CONDOMINIO
Orario: mercoledì 15-17.30-21; giovedì 19-21.30
Ivrea, Cinema Splendor Boaro
Dal 16 al 20 aprile
FINCHÈ MORTE NON CI SEPARI 2
Orario: giovedì 21; venerdì 21.30; sabato 17-21.30; domenica 19.30-21.30; lunedì 19
Dal 18 al 20 aprile
A CENA CON IL DITTATORE
Orario: sab. 19.15; dom. 17.15; lun. 21
Domenica 19 aprile
… CHE DIO PERDONA A TUTTI
Orario: 15
Cineclub
Martedì 21 e giovedì 23 aprile
DI NOI 4
Orario: martedì 15-17.10-19.20-21.30; giovedì 15.30-17.40
Valperga, Cinema Ambra
Dal 16 al 20 aprile
LEE CRONIN – LA MUMMIA
Orario: giovedì 21; feriali 21.30; domenica 18.15-21.15
ALLA FESTA DELLA RIVOLUZIONE
Orario: giovedì 21; venerdì 21.30; sabato 17.19.15; domenica 16-21; lunedì 19
Dal 17 al 20 aprile
SUPER MARIO GALAXY
Orario: feriali 19; sabato 17-19.15; domenica 15-17
THE DRAMA
Orario: venerdì e domenica 19; sabato e lunedì 21.30
Giovedì 23 aprile
LA VITA DA GRANDI
Orario: 21

The drama (di Graziella Cortese)

Ma oggi la scuola è un ambiente sano? Verrebbe da rispondere: sì certo… È il luogo dove crescono i bambini e ragazzi del futuro, un tempo si diceva “la futura classe dirigente”, e nonostante i guai (edifici obsoleti, insegnanti non sempre adatti e preparati, divario tra Nord e Sud) l’istituzione scolastica funziona ancora, nel nostro Paese. E se indossiamo le lenti del critico e osserviamo un film come quello di questa settimana, allora possiamo pensare che la scuola d’oltreoceano ha ben altre preoccupazioni.
Emma e Charlie sono due giovani con desideri comuni e una vita tranquilla. Si conoscono in un caffè: lei sta leggendo un libro e lui fa di tutto per leggere il titolo così da poter attaccare bottone con lei. Quando si parlano il pubblico in sala comprende che Emma è sorda e porta un apparecchio acustico. Ma questo, stranamente, non aumenta la simpatia nei confronti della protagonista femminile: la sequenza getta anzi una luce sinistra proprio su di lei. I due giovani finiscono per piacersi e con il tempo a vivere insieme in un appartamento e a programmare le nozze. La storia diventa un dramma come nel titolo quando i due, con i loro amici, decidono di giocare insieme sul divano: ma invece di raccontarsi le favole della buonanotte davanti al caminetto scelgono di narrare (ciascuno) la cosa peggiore che ha fatto nella vita.
Così veniamo a scoprire gli angoli bui e malfamati dell’inconscio, di un bambino disabile rinchiuso per ore all’interno di un armadietto; Mike racconta di aver usato la sua ex ragazza come scudo umano di fronte a un cane inferocito, Charlie si è reso protagonista di cyberbullismo su Internet e infine Emma… rivela di aver pianificato una sparatoria a scuola, dopo aver rubato il fucile del padre.
Ma i ragazzi di casa nostra non sono così, viene da pensare… Speriamo.
The drama
di Kristoffer Borgli
paese: Usa 2026
genere: drammatico, grottesco
interpreti: Emma Harwood, Robert Pattinson, Marmoudou Athie, Hailey Gates, Alana Hairm
durata: 1 ora e 45 minuti
giudizio Cei: complesso, problematico, dibattiti

Caricamento