Tenuta Roletto
Risvegliopopolare.it

mercoledì 4 Marzo 2026

Reale mutua
Reale mutua
Risvegliopopolare.it

mercoledì 4 Marzo 2026

ERA IL 1979, IL VESCOVO RICONOSCE LE CAPACITA’ DI CHI DIRIGE MA ANCHE L’IMPEGNO DI CHI PRODUCE

Nel lavoro la centralità della persona umana

Le tre lettere di Mons. Bettazzi sulla crisi dell’Olivetti; il suo ruolo di pastore

(di Doriano Felletti)

Foto: Manifestanti ad Ivrea, foto da Il Risveglio Popolare del 1° novembre 1979. L’esordio in...

Caricamento

Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e conobbero di essere nudi

PAROLA DI DIOAllora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.

Come dunque per la caduta di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l'opera giusta di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione

PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA Prima Lettura Dal libro della Gènesi Gen 2,7-9; 3,1-7 Il Signore Dio...

DIETRO LO SCHERMO di GRAZIELLA CORTESE

Scarlet

Abbiamo seguito le avventure di Hamnet poco tempo fa, e uno spettro si aggira ancora nelle notti...

Esercitazioni con nebbia e neve per il soccorso in caso di valanghe

Oltre 40 volontari hanno preso parte a tre giorni di formazione dedicati alla ricerca e al soccorso in valanga, insieme ai Vigili del Fuoco e al Soccorso Alpino, in uno scenario operativo reso ancora più realistico da nebbia, neve e prove notturne.
In un periodo caratterizzato da una frequenza particolarmente elevata di valanghe sull’arco alpino, esercitazioni di questo tipo assumono un valore concreto: rafforzano il coordinamento tra realtà diverse, migliorano la capacità di intervento in ambiente ostile e ribadiscono quanto la preparazione e l’autosoccorso possano fare la differenza nei primi minuti decisivi.

Edizione 5 Marzo 2026

ANNO CVI – N° 9
Devi eseguire l'accesso per visualizzare il resto del contenuto. Si prega Log In. Non sei un membro? Registrati

Servizio civile universale: 211 posti sul territorio

Immagine generata con IA
Un anno per mettersi alla prova, lavorare a contatto con le comunità e acquisire competenze utili per il proprio futuro. È stato pubblicato il nuovo bando del Servizio civile universale che, sul territorio, coinvolge la Città metropolitana di Torino e gli enti accreditati.
In totale sono 211 i posti disponibili, di cui 75 riservati a giovani con minori opportunità (ISEE in corso di validità pari o inferiore a 15.000 euro).
Sono 11 i progetti che coprono diversi ambiti di intervento: Assistenza: 40 posti, Protezione civile: 7 posti, Biblioteche: 72 posti, Ambiente: 19 posti, Animazione culturale: 28 posti, Scuole: 25 posti e Sportelli informativi: 20 posti
Dal punto di vista territoriale, i posti sono distribuiti in 192 nel torinese, 13 nell’alessandrino e 6 nel biellese.
La Città metropolitana di Torino è direttamente ente di accoglienza in sei progetti, ospitati nelle proprie strutture:

“Blu sostenibile”, presso il Dipartimento Ambiente e sviluppo sostenibile
“Ecosistema sostenibile”, collegato al Dipartimento Viabilità e trasporti
“Giovani@Europe”, con Europe Direct Torino
“Insieme per una protezione sostenibile”, con l’Ufficio Comunicazione
“Pagine metropolitane”, nella Biblioteca storica di via Maria Vittoria
“Tracciare orizzonti”, con l’Ufficio Giovani

I progetti hanno una durata di 12 mesi e prevedono un assegno mensile di 519,47 euro.
Possono presentare domanda i giovani tra i 18 e i 28 anni e 364 giorni, cittadini italiani, di altri Stati dell’Unione europea o di Paesi extra UE con regolare permesso di soggiorno in Italia, che non abbiano riportato condanne nei casi previsti dal bando. Per alcuni progetti sono richiesti requisiti aggiuntivi obbligatori.
La domanda deve essere presentata esclusivamente online entro le ore 14 di mercoledì 8 aprile 2026. Tutte le informazioni operative, le modalità di candidatura e le schede dettagliate dei singoli progetti sono disponibili nella pagina dedicata sul sito della Città metropolitana di Torino.

Piemonte, l’artigianato è anche donna: oltre 30mila imprenditrici alla guida del settore

Foto generata con IA
In Piemonte le donne non rappresentano una presenza marginale nel mondo dell’artigianato.
Al 31 dicembre 2025 le imprese femminili registrate in regione sono 93.489, di cui 19.735 artigiane, pari al 21,1% del totale. Le imprenditrici artigiane sono invece 30.584, corrispondenti al 22% degli imprenditori artigiani piemontesi: un’incidenza leggermente superiore alla media nazionale (21,9%).
In un contesto economico complesso, il tessuto imprenditoriale femminile dimostra una maggiore capacità di resistenza. Nell’ultimo anno la contrazione delle imprese femminili è stata del -0,8%, un calo più contenuto rispetto al dato complessivo dell’artigianato (-1,2%). Il Piemonte si colloca inoltre al quarto posto in Italia per numero di donne con cariche nelle imprese artigiane, dopo Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.
La maggioranza delle imprenditrici ricopre il ruolo di titolare (55,7%). Seguono le amministratrici (20,6%) e le socie (20%). Si tratta in prevalenza di imprese di piccola dimensione, fortemente radicate nel territorio: oltre il 50% conta tra 1 e 9 addetti, una struttura che tiene insieme imprenditorialità, occupazione e comunità locali.
L’attività delle donne nell’artigianato si concentra soprattutto nei comparti più vicini all’economia reale e ai bisogni quotidiani: 49,1% nei servizi alla persona, 26,4% nel manifatturiero, 14,6% nei servizi alle imprese e 10,1% nelle costruzioni
I dati sono stati elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese su fonte Unioncamere-InfoCamere.
Tra i principali ostacoli segnalati dalle imprenditrici artigiane emerge anzitutto il nodo della burocrazia (54,5%), ritenuta spesso sproporzionata rispetto alla dimensione delle imprese. Subito dopo si colloca il tema della conciliazione tra lavoro e vita privata (53,4%), una criticità trasversale che riguarda imprese con o senza dipendenti. Segue la questione della liquidità e dell’accesso al credito (41,7%), particolarmente delicata nelle fasi di incertezza economica. Infine, il 27,1% lamenta la mancanza di tempo da dedicare alla formazione e all’aggiornamento delle competenze.

Pellegrinaggio a Medjugorje dal 23 al 27 giugno

Il gruppo di preghiera del Santuario di Selvaggio di Giaveno e l’agenzia Ke viaggi di Barge organizzano un pellegrinaggio a Medjugorje dal 23 al 27 giugno per il 45° anniversario delle apparizioni della Regina della Pace.
Partenze da Villafalletto di Cuneo, Savigliano, Fossano, Saluzzo, Pinerolo, Giaveno, Rivoli, Torino, Asti est e Alessandria ovest e lungo il percorso autostradale. Il pullman è Gran Turismo.
L’hotel è in centro. Il pellegrinaggio è curato dalla guida accompagnatrice.
Partecipazione al programma della parrocchia, visita ai centri di accoglienza e alle Comunità presenti in Medjugorje.
Papa Leone XIV ha stabilito che le chiese francescane, nell’anno 2026, sono chiese giubilari. Quindi anche la parrocchia francescana di Medjugorje partecipa al Giubileo.
Visita a Siroki Brijeg, il più grande Santuario della Bosnia Erzegovina, e alle catacombe dei martiri francescani.
Possibilità di partecipare alla Marcia della Pace da Humac a Medjugorje (14 km.)
Il costo totale, viaggio, soggiorno e assicurazione, è di 360 euro.
Per info telefonare a Daniela 334 3472380.

Caricamento